Intensificata l'attività dell'Ona per la lotta all'amianto

COSENZA - Da una parte i Comuni, alle prese con la non facile gestione del problema amianto, dall’altra le scuole, dove è sempre più sentita la necessità di educare le nuove generazioni al rispetto della salute e dell’ambiente ed alla conoscenza dei mali che li affliggono. Ma non solo. C’è il mondo associazionistico che pure necessita di essere permeato da una nuova sensibilità.

Esaro, amianto a Triscioli problema comprensoriale

SAN MARCO ARGENTANO - L’amianto presente sui capannoni dismessi di un’ex fabbrica di laterizi in località Triscioli di Santa Caterina Albanese è un problema comprensoriale. Geograficamente, infatti, l’ormai famosa zona dov’è ubicata questa vera e propria “bomba ecologica” appartiene al comune santacaterinese.

Santa Caterina, chiesto l’intervento regionale per l’amianto di Triscioli

S. CATERINA ALBANESE - Il recente sequestro dell’ex fornace di laterizi di località Triscioli da parte dei militari dell’Arma della Compagnia Carabinieri di San Marco Argentano ha riacceso i riflettori su una vicenda che si trascina ormai da tempo immemore. Quei 20mila metri quadri d’amianto sulla copertura dell’ex fornace rappresentano, in altri termini, una vera e propria bomba ecologica nel bel mezzo della valle dell’Esaro.

Continua la lotta dell'Ona all'amianto contro i ritardi della Regione

CERISANO – (Comunicato stampa) L’incontro dello scorso 22 marzo tra i cittadini di Cerisano e l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) Comitato Provinciale di Cosenza, fortemente voluto dal consigliere comunale Rosario Belmonte, ha permesso di fare chiarezza sullo stato attuale della lotta all’amianto e su quanto sia diffuso questa problematica, tanto da spingere fino a Cerisano una rappresentanza di cittadini di Santa Caterina Albanese, paese praticamente “immerso” nell’amianto. L’intervento della giovane giornalista Mariassunta Veneziano, che ha introdotto i lavori, e quelli prettamente tecnici del geologo Beniamino Falvo, dell’avvocato Franca Sposato ed, infine, dell’ingegnere Giuseppe Infusini hanno fatto emergere la sostanziale inadempienza della Regione rispetto alle scadenze imposte dalla legge regionale n°14/2011 sulla eliminazione del rischio amianto, nonché l'assenza di dialogo con i comuni, i quali a breve avranno l'obbligo di redigere il PAC (Piano Comunale Amianto), e l’assenza di previsione di risorse economiche finalizzate alle bonifiche nel POR 2014-2020 già approvato.

Continua la battaglia dell'Ona contro l'amianto

MONTALTO UFFUGO – (Comunicato stampa) L'assemblea dell'ONA Cosenza (Osservatorio Nazionale Amianto) dello scorso 4 novembre, è stata ricca di novità, risultati e proposte operative. Dopo il successo raggiunto sia con l'attività di educazione ambientale che con quella sussidiaria svolta con gli Enti e la Regione Calabria per l'eliminazione del rischio amianto, l'assemblea ha deciso di intensificare l'attività con le scuole e con i Comuni. Sul fronte della scuola si punterà ad elevare la qualità dell'Alternanza Scuola Lavoro che l'ONA ha già svolto brillantemente lo scorso anno presso l'ITCGT di Acri, oltre che ad intensificare l'educazione ambientale trattando nuovi inquinanti territoriali (oltre all’amianto), quali le radiazioni elettromagnetiche ed il radon, nonchè il tema del pericolo sismico in Calabria.

Bonifica amianto, la Regione accoglie l'appello dell'Ona

MONTALTO UFFUGO – (Comunicato stampa) Finalmente un concreto passo avanti nell’eliminazione del rischio amianto in Calabria dopo le tante denunce dell’ONA Cosenza sui ritardi della regione nell’attuazione degli adempimenti di legge in questo settore. Lo comunica l’ing. Giuseppe Infusini, presidente della sezione calabrese dell’Osservatorio Nazionale Amianto, costituita a Cosenza nel novembre 2011. “Dopo tante insistenze la Regione Calabria, con la delibera di G.R. n°276 del 19.07.2016, ha accolto le nostre osservazioni al rapporto preliminare ambientale del documento preliminare del PRAC (Piano Regionale Amianto Calabria) che la stessa giunta aveva approvato con DGR n°127 del 27.04.2015.

Anche a Luzzi si parla di amianto

LUZZI - Si è discusso della problematica amianto, a Luzzi. L’importante iniziativa è stata promossa dal consigliere comunale Francesco Montalto e dall’ingegner Giampiero Basile dell’associazione socio-culturale “Sambucina”, con la collaborazione della “Prociv Tutela Civium”. Il convegno ha offerto l’occasione per discutere delle problematiche legate all’ambiente con particolare attenzione all’eternit. Dal monitoraggio fatto dalla Regione, risulta che solo nei comuni della provincia di Cosenza sono presenti quasi due milioni di metri quadrati d’amianto.

Amianto e discariche a cielo aperto nella Valle dell'Esaro

FAGNANO CASTELLO - In località di Triscioli, praticamente al centro di tre comuni quali Santa Caterina Albanese, San Marco Argentano e Fagnano Castello, incombe sempre il pericolo amianto. Sui capannoni dell’ex fornace di laterizi, infatti, la pericolosa sostanza è sempre in bella vista da anni e rappresenta un rischio costante per la popolazione del comprensorio poiché gli altri paesi dell’Esaro non sono poi così lontani. Ora, insieme all’amianto, percorrendo la strada provinciale che da Fagnano Castello porta a Santa Caterina Albanese è stata rinvenuta una sorta di discarica a cielo aperto dove c’è di tutto e di più. Materiale di vario genere gettato lì da persone certamente poco civili che, però, andrebbe rimosso.

L'Arpacal certifica l'assenza di amianto nei bagni della scuola di Luzzi

LUZZI - Non c’è amianto aerodisperso nei bagni dell’edificio scolastico di Via Chiusa. Ad accertarlo è l’Arpacal. Nei giorni scorsi, infatti, il Centro Geologia e Amianto di Cosenza ha eseguito specifiche analisi compiute in loco su due campioni massivi con la tecnica della Microscopia Elettronica a Scansione e della Microanalisi in Dispersione di Energia, secondo la metodica indicata dal DM 06.09.1994 del Ministero della Sanità, per la ricerca di fibre di amianto.

Amianto, a San Marco parte il censimento per pubblico e privato

SAN MARCO ARGENTANO – Anche il comune di San Marco Argentano, con l’Ordinanza sindacale n. 07 del 23 febbraio scorso, ha avviato e promosso il censimento di tutte le fonti di amianto, intese anche come edifici pubblici e privati, produttivi e commerciali. A renderlo noto è una nota del Palazzo Municipale che spiega come sia i soggetti pubblici che quelli privati hanno l'obbligo di notificare all'Azienda Sanitaria Locale la presenza di amianto e di materiali contenenti amianto in matrice friabile presso gli edifici di rispettiva proprietà.

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