Incontro sui genocidi d’America e del Sud Italia a San Sosti

  • Prevista una raccolta di fondi nella prossima primavera
I partecipanti nel Museo Artemis I partecipanti nel Museo Artemis Foto Luigi Sirimarco

SAN SOSTI - "Sentiero rosso" è un'associazione a livello nazionale composta da indiani nati in America, che si occupano di divulgare «le verità nascoste sul genocidio dei nativi americani, notevolmente superiore per numeri e per crudeltà alle stragi nazi-fasciste». Alcuni esponenti sono stati nella cittadina del Pettoruto dove, all’interno della biblioteca del museo Artemis dei cinquantasei comuni del Parco Nazionale del Pollino, hanno avuto un interessante confronto con il direttore Angelo Martucci ed altre persone.

L'obiettivo dell'associazione è quello di raccogliere fondi da inviare alle tribù dei Sioux. In pochi – secondo quanto appreso – conoscono la verità sullo sterminio sistematico degli indiani d'America; i libri di storia tacciono perché la verità non deve trapelare. Le cifre, però, parlano di circa 90 milioni di morti dal 1600 alla prima metà del ‘900. Ancor oggi le popolazioni superstiti vivono in uno stato d’assoluta povertà, relegate nelle riserve in condizioni disumane, dove abbondano casi di suicidio adolescenziali e infantili e l'alcolismo miete centinaia di vittime. Il tutto può essere paragonato allo sterminio delle popolazioni del Sud Italia consumato in nome dell'unità pseudo - risorgimentale. Anche qui dati agghiaccianti: quasi 200 mila furono barbaramente trucidati dai garibaldini prima e dai Savoia immediatamente dopo. Emblematico, a proposito, il caso di Fagnano Castello, dove furono trucidati in piazza oltre cento persone sospettate d’essere briganti o fiancheggiatori, mentre a San Sosti i briganti, partigiani che combattevano per la libertà, la terra, la famiglia, venivano rinchiusi in attesa d’essere sterminati nell'angusto carcere, oggi guarda caso sede del Museo Artemis. La raccolta dei fondi avverrà nell'ambito di un evento che si terrà in primavera. Sarà allestito uno stand nel quale saranno distribuiti oggetti d’artigianato inviato dai Sioux per l'occasione, il cui ricavato sarà recapitato personalmente. Allo stesso parteciperà Lucia Croce, docente di Discipline Economiche e Sociali presso l’Unical ed altri illustri relatori, per dare una testimonianza di verità su due genocidi passati ingiudicati dalla storia: quello degli indiani d'America e del popolo del Sud Italia.  

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