Lattarico comune capofila del Distretto Socio-Sanitario

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Lattarico comune capofila del Distretto Socio-Sanitario

LATTARICO - Il municipio di Lattarico è il nuovo Comune Capofila del Distretto Socio-Assistenziale n.3 “Media Valle del Crati”. Lo hanno deciso i sindaci dei comuni di Lattarico, Cerzeto, Bisignano, Luzzi, Rota Greca, S. Martino di Finita e S. Benedetto Ullano. I primi cittadini, infatti, nel corso di una recente conferenza hanno deliberato all'unanimità dei presenti di trasferire le funzioni di Comune Capofila dal comune di Montalto Uffugo al comune di Lattarico. “Tale decisione - è scritto in un comunicato stampa dei sindaci - si è resa necessaria a causa della inerzia del Comune di Montalto Uffugo che ha provocato il mancato utilizzo dei fondi trasferiti allo stesso con la conseguente impossibilità dei cittadini di fruire dei servizi socio-assistenziali”.

Nel comunicato è affermato ancora che “nonostante le continue sollecitazioni al comune di Montalto di attivare tutte le procedure per uscire dalla situazione di stallo non si è assistito a nessun cambiamento di rotta, con la conseguenza di rendere sempre più complesso l’utilizzo dei fondi a disposizione e la predisposizione dei progetti futuri”. I sindaci si riferiscono, ad esempio, “al ritardo nella gestione dei fondi di cui alla DGR 311 del 11/09/2013 nei confronti delle persone non autosufficienti che, nonostante le somme siano state regolarmente incassate dal comune di Montalto Uffugo, non sono ancora stati utilizzati per i servizi a cui erano destinati. Ciò provoca di conseguenza - ribadiscono i sindaci Blandi, Capparelli, Lo Giudice, Albano, Rizzo, Tocci e Federico - un notevole ritardo nella gestione dei finanziamenti relativi agli anni successivi. Si aggiunga il notevole ritardo nella gestione dei fondi PAC (Assistenza Domiciliare, Gestione asili nido) seconda annualità e della carta SIA”. Inerzia - ribadiscono i sindaci del distretto - che “nega l‘assistenza agli aventi diritto che appartengono alle fasce più deboli della popolazione. I problemi finanziari ed organizzativi del comune capofila non possono e non debbono arrecare danni alla incolpevole popolazione dell'intero territorio. Per questi motivi si è reso opportuno e urgente trovare una soluzione definitiva, pena il mancato utilizzo di contributi fondamentali in ambito socio- sanitario”. Intanto la delibera è stata notificata al Presidente della Regione Calabria e all’ Assessore Regionale ai Servizi Sociali che “dovranno, nel più breve tempo possibile - si legge nel comunicato -, prendere atto della situazione che si è venuta a creare e contribuire, per la parte di loro competenza, alla risoluzione del problema evitando che alla fine a pagare le conseguenze siano sempre le fasce più deboli della popolazione”.

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