Scuole senza telefono a Luzzi, scoppia l'ira dei politici

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Scuole senza telefono a Luzzi, scoppia l'ira dei politici

LUZZI - Niente linee telefoniche e rete internet nelle scuole del Circolo Didattico e sull’amministrazione comunale di “Palazzo Vivacqua” si scatena l’ira dei movimenti politici. “Con grande meraviglia ed estremo disappunto apprendiamo che da qualche giorno le scuole di Luzzi - si legge in una nota di “Impegno Civile per Luzzi” - sono senza linee telefoniche e senza il servizio di rete internet, causa pagamenti non onorati, con conseguente disagio delle attività didattiche e abbassamento delle misure di sicurezza per gli alunni e tutto il personale scolastico”.

Per il movimento che ha tra i banchi della minoranza due consiglieri” questa volta si parla di quasi ventimila euro di morosità, ma i creditori sono nell’ordine delle decine, gli importi complessivi vanno ben oltre il milione, mentre la credibilità dell’istituzione comunale è ormai compromessa come anche il decoro amministrativo perso irrimediabilmente”. Potremmo scherzare sul tema di un modo di amministrare rivolto ad un ritorno all’età della pietra se non fosse un altro sintomo di una situazione causata dalla mala gestione, ormai decennale, delle risorse comunali. Gli effetti di questa azione predatoria delle risorse pubbliche - si legge ancora - impattano sulle fasce più deboli e indifese della popolazione fino a minare il futuro stesso della comunità luzzese, come non si era mai visto in passato”. Per il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle il grave disservizio denunciato dal dirigente scolastico “rispecchia l’inadempienza dell’attuale amministrazione e la scarsa attenzione alle mansioni concrete che dovrebbero essere mirate al giusto funzionamento delle attività e all’erogazione dei servizi”. Michele Federico, candidato a sindaco dei pentastellati alle scorse amministrative, “data la presunta morosità, probabilmente anziché preoccuparsi di gestire le somme destinate al pagamento di servizi essenziali per le scuole, si è pensato maggiormente alle attività di «facciata»”.

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