Apertura straordinaria del museo archeologico di Castrovillari

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Apertura straordinaria del museo archeologico di Castrovillari

CASTROVILLARI – (Comunicato stampa) Il Gruppo Archeologico del Pollino e il Servizio Civile progetto “Cibo per la mente”, al fine di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale della Città di Castrovillari e del suo territorio effettua durante il periodo estivo l’apertura straordinaria del Museo Archeologico di Castrovillari durante la mattina, dalle ore 9:00 alle ore 13:30 di tutte le domeniche dei mesi di luglio e di agosto del corrente anno, consentendo a tutti i visitatori che giungeranno in città la possibilità di conoscere la ricchezza e l’importanza dei Beni Culturali del territorio castrovillarese.

Il Museo, riallestito dal Gruppo Archeologico del Pollino con più funzionali espositori e arricchito di pannelli illustrativi, documenta il patrimonio archeologico del territorio di Castrovillari e del suo circondario dalle epoche preistoriche fino all’alto medioevo. Vi sono custoditi reperti litici ed ossei, risalenti al Paleolitico. La preistorica è documentata, inoltre, da reperti provenienti dalle grotte Sant’Angelo di Cassano Jonio. Particolarmente interessante è anche la serie di reperti provenienti dalla necropoli protostorica di Bellu Luco, località posta lungo il corso del fiume Coscile. Di particolare pregio è la sequenza, in ordine cronologico, dei reperti provenienti dal Colle della Madonna del Castello, località da cui trasse origine l’abitato castrovillarese, che attestano come il colle fu abitato, senza soluzione di continuità, dall’epoca preistorica fino ai giorni nostri. Nelle vetrine dedicate al colle, infatti, sono esposti strumenti in pietra di epoca preistorica, frammenti dell’età del bronzo e del ferro, reperti di epoca greca riferibili, tra l’altro, anche a un luogo di culto, frammenti di epoca romana e pregevoli testimonianze di ceramica altomedievale. Sono presenti anche le tracce della frequentazione greca provenienti dal quartiere del Vescovado e dallo stesso Protoconvento, ove, durante i lavori di restauro, furono rinvenuti, dal Gruppo archeologico del Pollino, una serie di frammenti di ceramica a rilievo e a figure rosse di fattura italiota; a tale cultura sono riferibili, inoltre, i corredi tombali della necropoli della contrada castrovillarese di Ferrocinto. Il Museo documenta anche la presenza romana nel territorio di Castrovillari, ove sono state individuate una serie di ville rustiche, dalle quali provengono frammenti della raffinata ceramica romana detta sigillata, delicati recipienti in vetro, una serie di attrezzi agricoli in ferro e frammenti di grossi vasi per derrate alimentari, attestanti un intenso sfruttamento agricolo del territorio già in epoca romana. Tra i reperti altomedievali, spiccano, per pregio e per fattura, quelli provenienti dalla necropoli di Celimarro, dove delle tombe scavate nella roccia hanno restituito, tra gli altri, una fibula in bronzo raffigurante un cavallino decorato a piccoli cerchietti e una crocetta in piombo decorata a pallini. Nel Museo sono presenti, inoltre, ricche collezioni di reperti provenienti dai siti di Francavilla Marittima e Torre del Mordillo di Spezzano Albanese, dei quali sono presenti testimonianze sia del periodo indigeno che del periodo greco. In occasione della straordinaria apertura estiva sarà inoltre possibile visitare la Pinacoteca Alfano. Museo e Pinacoteca sono ospitati presso l’importante monumento del Protoconvento Francescano di Castrovillari.

© Riproduzione riservata
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