I consiglieri Maccari e D'Ambra si dimettono dalla maggioranza di Malvito In evidenza

  • La consiliatura potrebbe anche concludersi prima
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I due esponenti di Malvito Libera e Palazzo Ariani - Municipio I due esponenti di Malvito Libera e Palazzo Ariani - Municipio
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MALVITO - nota stampa - «Abbiamo iniziato quest’avventura con grande entusiasmo e passione. Abbiamo provato a costruire un gruppo che avesse un ottimo bilanciamento: le vivaci competenze dei giovanissimi e l’esperienza dei meno giovani. Le nostre coordinate erano l’ascolto, la condivisione, la partecipazione. Questa esperienza è iniziata anche con notevoli perplessità poiché c’era molto da fare per il nostro Paesello. Il nostro obiettivo muoveva principalmente per il “Bene Comune” della nostra Comunità ma dopo tanti sforzi, risultati vani, abbiamo deciso di dimetterci dal gruppo consiliare  “Malvito bene comune”».

Con questa dichiarazione iniziale Walter Maccari (ex capogruppo di maggioranza) e Francesca Rosa D’Ambra si sono dimessi dal gruppo di maggioranza. Ne è prova la missiva, protocollo 3174 di venerdì 16 scorso, nella quale gli stessi sottoscrivono la seguente dichiarazione: «Con la presente si trasmettono le dimissioni dal gruppo consiliare "Malvito bene Comune" rimettendo tutte le deleghe a suo tempo conferite. Si comunica, altresì, la costituzione del gruppo consiliare "Malvito Libera" il cui capogruppo è Walter Maccari”. La firma dei due esponenti – entrambi socialisti da sempre – eletti nel 2014 insieme al sindaco Pietro Amatuzzo, fa sì che si crei una situazione piuttosto ibrida all’interno del civico consesso. Al momento, infatti, c’è un gruppo di cinque esponenti di maggioranza vicini al sindaco; mentre in minoranza sarebbero in sei: due consiglieri di “Malvito nel cuore”, l’ex sindaco Fulvio Callisto e Guglielmo Coppa, mentre il terzo, Ugo Bruno, pur eletto con Callisto si è dichiarato autonomo nel corso della consiliatura; quarto esponente è l'attivista del M5S Fausto Amatuzzo, anch'egli eletto in maggioranza nel 2014 e poi dimessosi a luglio 2015 per divergenze politiche. Ora la minoranza viene impinguata dai due componenti di “Malvito libera”. In conseguenza di ciò, ci vorrà una verifica, durante un prossimo consiglio comunale - o comunque con altre modalità - per stabilire la situazione. Intanto, i due dissidenti hanno così concluso: «Con la nostra scelta non vogliamo prendere le distanze da una maggioranza che anche noi abbiamo teso a costruire, ma venendo meno i princìpi che "legavano" i nostri intenti, riassunti in un programma elettorale esemplare, appare doveroso - oggi più che mai - riconquistare quella libertà di azione per il perseguimento del progetto iniziale. Da oggi inizia una nuova fase, con  la costituzione di un nuovo gruppo consiliare “Malvito libera” che ci vedrà impegnati in prima linea nell’esclusivo interesse della nostra comunità, senza compromessi e con un unico referente :i Cittadini di Malvito». A Malvito, la scadenza naturale amministrativa è per la primavera 2019, ma gli ultimi accadimenti potrebbero anche far precipitare la situazione politica.

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