San Marco, dipendente disabile chiede maggiori attenzioni In evidenza

  • Il sindaco: «Faremo di tutto per accogliere le sue richieste»
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Disabile opera con il sistema "braille" Disabile opera con il sistema "braille"

SAN MARCO ARGENTANO - Situazione alquanto delicata quella che si starebbe verificando al Comune sanmarchese, specie perché segnalata da un dipendente disabile che presta la propria attività lavorativa presso l’Ente locale. L’uomo, 45enne, si è già rivolto ad un proprio legale per denunciare alcuni presunti soprusi ed il sindaco Virginia Mariotti, ricevuta la missiva, cerca di gettare subito acqua sul fuoco: «Faremo di tutto per accogliere le richieste d’una persona che certamente non può essere discriminato da nessuno».

Nei fatti, la persona – che opera al centralino grazie al sistema “braille” – lamenta che «nel Comune di San Marco Argentano, anche se tutti negano, esistono impiegati di categoria A, B, C, ma anche … Z». Lo stesso ricorda che alcuni anni or sono già fece una lotta per avere un Pc presso il suo ufficio. Prima gli venne detto che «al centralino non era utile, poi all'improvviso il computer uscì». In questi anni, però, sarebbero successi altri casi. «Avevo chiesto – prosegue il 45enne – la responsabilità sulla telefonia fissa, dato che ancora oggi me ne occupo, ma qualcuno tentò di prendermi in giro con un foglio neanche protocollato». In aggiunta «dallo scorso inverno la finestra del mio ufficio – prosegue – non è più apribile perché guasta e sino ad oggi non c’è stato alcun provvedimento. Quindi, d’estate il solito problema della mancanza del condizionatore che negli altri uffici c'è tranne che al centralino». La risposta – a dire dell’uomo – è sempre la stessa «stiamo vedendo come fare». E lui si sente “deluso”, chiedendosi «Ma San Marco Argentano non è il comune capofila del distretto socio-sanitario dell'Esaro?». In attesa che la situazione migliori, il sindaco ha dato “rassicurazioni” che «le richieste segnalate dal dipendente disabile saranno tutte prese in considerazione. E se non si potrà montare il condizionatore nell’ufficio vorrà dire che si sposterà il centralino, perché nessuno vuole o può agire senza tener conto della sua condizione fisica». Si spera che la cosa rientri nella normalità, anche perché l’attuale 45enne in passato ha subìto altre discriminanti fuori dal contesto lavorativo: il 24 luglio 2010 fu “costretto” a pagare il biglietto per vedere la “sua” Juventus di scena al San Vito di Cosenza in amichevole contro il Lione. Nel 2011, invece, riuscì ad ottenere – grazie al coraggio della sua denuncia su queste colonne – il pass come “cieco” per “sentire” il concerto di Zucchero, suo cantautore preferito, anche se all’inizio gli venne risposto che «la cecità non rientrava tra le disabilità!».

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