Ingente furto di farmaci all'ex ospedale di San Marco In evidenza

  • Il danno si aggira intorno ai 250mila euro
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Ingente furto di farmaci all'ex ospedale di San Marco

SAN MARCO ARGENTANO - Nuovo furto notturno in poco più di venti giorni dal dispensario farmaceutico dell’ex ospedale “L. Pasteur”. Stavolta, rispetto a quello della prima decade di settembre, sarebbero spariti medicinali per circa 250mila euro. Un ammanco piuttosto eclatante che va a sommarsi a quelli avvenuti nel corso dell’anno dai nosocomi di Castrovillari e Paola quasi a voler significare che potrebbe esserci un’organizzazione dedita al furto e probabilmente alla commercializzazione illecita di medicine e quant’altro. L’elenco dei farmaci sottratti è al vaglio degli inquirenti ma proprio l’enorme valore sottratto, che il personale della struttura sta inventariando, fa intuire che possano esserci medicine salvavita, antitumorali, alcuni tipi di vaccini e via dicendo. Sono stati i dipendenti della “Casa della salute” i primi ad accorgersi dell’ingente ammanco ieri mattina quando si sono recati sul posto di lavoro.

Gli stessi hanno avvisato immediatamente la responsabile della struttura che ha sede all’interno del Capt (Centro assistenza primaria territoriale), che a sua volta ha telefonato ai carabinieri della locale Compagnia. Sul posto si è recato in prima persona il capitano Giuseppe Abrescia con i suoi più stretti collaboratori. Secondo le prime indagini, subito avviate a 360 gradi, è molto probabile che il furto sia stato perpetrato nel periodo tra le 22 di lunedì e le prime ore dell’alba. Il dispensario nel quale c’era il quantitativo di farmaci asportato si trova al piano seminterrato e l’ex ospedale non è provvisto di alcuna telecamera. C’è un servizio di vigilanza privata con una sola guardia che fa servizio all’ingresso del Pronto soccorso (Punto di primo intervento) ma il gabbiotto dove staziona si trova nella zona diametralmente opposta a quella dove verosimilmente i ladri si sono introdotti. Il servizio di vigilanza serve, infatti, solo per evitare eventuali problemi a cui potrebbero andare incontro i medici specie nei turni notturni. È difficile, dunque, il lavoro degli investigatori dell’Arma che comunque hanno scoperto l’effrazione d’una finestra avvenuta tramite la rottura di un vetro dalla quale molto probabilmente sarebbero entrati i malviventi. Non è da escludere che gli stessi sapessero dell’esistenza dei farmaci e siano intervenuti ancora una volta a colpo sicuro.

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