Stato d’agitazione dei dipendenti comunali a San Lorenzo In evidenza

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Il municipio di San Lorenzo del Vallo Il municipio di San Lorenzo del Vallo

SAN LORENZO DEL VALLO - Il personale dipendente comunale è in stato d’agitazione a causa d’un possibile taglio del salario accessorio di ben nove annualità: dal 2006 al 2014. È quello che si legge nella “diffida” che Vincenzo Casciaro, segretario generale della Cgil comprensoriale, e Silvano Scarpino, della segreteria provinciale Uil, hanno indirizzato al sindaco, alla Giunta ed ai responsabili amministrativo-finanziario. Al contempo, gli stessi sindacalisti, hanno chiesto un incontro al neo Prefetto di Cosenza, Paola Galeone, per addivenire ad un accordo tra le parti volendo esperire «un tentativo di conciliazione».

La questione è riemersa alla luce della delibera del 9 luglio scorso, nella quale la Giunta ha fornito ai responsabili dei servizi «un atto d’indirizzo correttivo per le risorse integrative decentrate 2006-14” rispetto alle liquidazioni avvenute a febbraio 2017». Le Organizzazioni sindacali, hanno diffidato l’Ente «a non dar seguito a quanto formulato, poiché lesivo dei diritti dei lavoratori al sostanziale godimento dei benefici derivanti dall’applicazione delle norme in materia di contrattazione decentrata». Il contenzioso nasce anche dalla mancata definizione del triennio 2015-17 nonostante – chiariscono le sigle sindacali – «i numerosi incontri di Delegazione trattante che si sono tenuti negli ultimi mesi». Alla luce di ciò, i sindacati «volendo intraprendere ogni iniziativa a tutela e difesa dei diritti dei lavoratori», hanno interpellato il Prefetto stigmatizzando «l’atto d’indirizzo inteso a revocare parzialmente le liquidazioni delle risorse decentrate riferite al periodo 2006-14», determinando un “profondo vulnus” che - se attuato - «avrebbe gravi ripercussioni sul prosieguo delle contrattazioni decentrate». Richiesto, pertanto, un incontro prefettizio congiunto con l’Amministrazione allo scopo di: «ridiscutere le assegnazioni delle risorse decentrate già erogate dal 2006 al 2014, messe in discussione dall’improvvida delibera che ne comprimerebbe i diritti derivanti; ricomporre la Delegazione trattante, per consentire il regolare svolgimento degli incontri; favorire la ripresa del confronto per distribuire le risorse derivanti relative al periodo 2015-17; convocare un tavolo di confronto, che recuperi lo “sgarbo istituzionale” della mancata convocazione dei sindacati da parte dell’Amministrazione».  

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello: Cgil e Uil scrivono al Prefetto e diffidano l’Amministrazione
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