Incendio al cimitero, il sindaco condanna In evidenza

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Il sindaco Lirangi Il sindaco Lirangi

TERRANOVA DA SIBARI – Il Primo Cittadino e l’Amministrazione Comunale esprimono ferma condanna per il grave gesto (probabilmente di natura dolosa), compiuto nei confronti della ditta che sta effettuando i lavori di ampliamento del Cimitero Comunale, la quale la notte scorsa si è vista incendiare la cabina di uno dei mezzi che operano all’interno del cantiere di lavoro del sito comunale.

Un fatto inqualificabile – ha affermato il Sindaco Lirangi – che merita una dura condanna da parte nostra e che respingiamo con forza verso chi vorrebbe far passare il messaggio che Terranova da Sibari sia luogo di fenomeni criminali e di devianza.
Apprendiamo – afferma ancora il Primo Cittadino– che la Compagnia di San Marco Argentano, che ha competenza sul nostro territorio, ha attivato tutte le azioni del caso per risalire agli eventuali responsabili di questo vile gesto.
Siamo certi che le Forze dell’Ordine, che ringraziamo per il grande lavoro che svolgono quotidianamente, se si dovessero accertare responsabilità di natura dolosa sull’accaduto, sapranno assicurare alla giustizia i responsabili.
La nostra comunità è fatta di persone oneste e generose, che si dissociano pubblicamente, insieme all’Amministrazione tutta da simili gesti che non ci appartengono e ci mortificano come cittadini prima e come Amministratori poi.
Come Amministratori della Cosa Pubblica, continueremo nel corso del nostro mandato, a promuovere la cultura della solidarietà e della convivenza civile, come abbiamo sempre fatto, e non tollereremo oltre, che i gesti vili e deplorevoli, quale quello compiuto nei confronti di chi lavora o svolge servizi per il nostro Ente, anche per favorire la crescita e lo sviluppo del territorio, diventino strumenti per screditare il nostro paese.
L’Amministrazione Comunale di Terranova da Sibari, insieme a tutta la sua popolazione riafferma la condanna e la presa di distanza da gesti e azioni vergognose che ci offendono come comunità locale e che comunque non ci appartengono.
Come Amministratori saremo protagonisti attivi ed in prima linea, nel condannarli e perseguirli con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione.

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