Lo svincolo nord dell’A2 a Tarsia è quasi al buio In evidenza

  • L’Amministrazione si è interessata al caso presso l’Anas
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La torre centrale dello svincolo spenta La torre centrale dello svincolo spenta

TARSIA -  Lo svincolo autostradale dell’A2 di Tarsia nord al calar del sole è quasi al buio e provoca disagi agli automobilisti che, specie in questo periodo, rientrano per godersi le ferie oppure per essere semplici turisti di passaggio. Il tutto persisterebbe da alcuni mesi, da quando s’è verificato un incidente che ha provocato il ribaltamento di un’autocisterna andata a collidere - vicino al guardrail - contro un traliccio che è stato divelto ed ha provocato il blackout.

È soprattutto una questione di sicurezza: chi arriva allo svincolo si trova ad un bivio che sembra quasi un “binario morto” e a volte non vede neanche la segnaletica presente, non capendo se imboccare a sinistra verso lo Scalo di San Marco Argentano per proseguire per il Tirreno e Guardia Piemontese oppure a destra verso Spezzano Albanese e quindi la Sibaritide e lo Jonio. Nei pressi dello svincolo, oltretutto, esiste la località “Le Caselle”, ubicata nel Comune di Tarsia, che subisce un po' la mancanza d’illuminazione del traliccio (o torre) centrale essendo rilevante tramite i suoi potenti fari per l’intera zona. Gli utenti meno pratici, infatti, a volte sbagliano imbocco e finiscono nel limitrofo caseggiato di circa venti d’abitazioni, arrecando possibili disagi e pericolo ai residenti, cosa che non avverrebbe con l’illuminazione prevista per lo svincolo così com’è stato nei mesi scorsi. Sembrerebbe, comunque, che ci sia una diatriba di natura burocratica tra l’Anas e l’Enel che potrebbe però risolversi a breve. A tale proposito, l’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Roberto Ameruso che si dice “sempre attenta a queste problematiche”, s’è interessata della questione segnalando il tutto all’Anas che, a giorni, dovrebbe dare una risposta risolutiva. Nei pressi dello svincolo, infine, c’è anche un sottopasso, frequentato di più nel periodo scolastico, che viene sempre monitorato ma che sarebbe più sicuro con la corretta illuminazione dello svincolo. Da qui l’appello a chi di competenza per sistemare definitivamente il problema.

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