Siccità, il consigliere Smiriglia chiede di aprire l'invado della diga del basso Esaro In evidenza

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Massimiliano Smiriglia Massimiliano Smiriglia

TERRANOVA DA SIBARI – (Comunicato stampa) “La prolungata mancanza di piogge e l’arrivo dei primi caldi impongono un’immediata strategia per il necessario approvvigionamento idrico delle nostre zone rurali”.
Lo ricorda il Consigliere delegato all’agricoltura di Terranova Da Sibari, Massimiliano Smiriglia, sollecitando il Consorzio di bonifica di Trebisacce, in collaborazione con quello di Mormanno, ad aprire le saracinesche dell’invaso della diga del Basso Esaro in particolare per i territori della quota 40 e Apollinara, riservando la stessa attenzione rivolta per esempio alla Contrada Comuna.

“Le nostre campagne hanno sete – aggiunge Smiriglia – e, raccogliendo giorno per giorno le istanze e le difficoltà dei coltivatori, riteniamo urgentissimo un rifornimento idrico straordinario per evitare ricadute gravi sulla produzione e quindi sul mercato”.
Una risposta tempestiva a questa urgenza rappresenterebbe per Smiriglia “un segnale importantissimo di fiducia e responsabilità reciproca tra Consorzi e cittadini, nell’ottica di un preciso equilibrio tra doveroso e regolare pagamento di tasse e quote e un efficace servizio di erogazione idrica a tutela delle produzioni”.
Da Terranova Da Sibari arriva forte la proposta che si passi dall’emergenza ad una soluzione strutturale del problema. Soprattutto in un’era di mutamenti climatici improvvisi, incremento di temperature e tasso di umidità, con il risultato di gravi ripercussioni per le colture alla base dell’economia del territorio.
La priorità è quindi un piano strategico generale per l’approvvigionamento idrico, a partire dal miglioramento della rete distributiva e dall’incremento della manutenzione.

© Riproduzione riservata
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