Inaugurata la Cattedra della Pace a Ferramonti di Tarsia In evidenza

  • Presente il prof. Giancarlo Elia Valori e numerose autorità
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Foto di gruppo dei rappresentanti alla fine dell'evento Foto di gruppo dei rappresentanti alla fine dell'evento

TARSIA - Due eventi in uno: l’inaugurazione della “Cattedra della Pace” e la presentazione del libro “Shoah e conflitto di civiltà” del professor Giancarlo Elia Valori. Teatro della manifestazione l'ex campo di internamento di Ferramonti alla presenza di numerose autorità civili, militari, religiose, governative e diplomatiche. Stracolma la sala delle conferenze di viale Riccardo Pacifici per assistere alla cerimonia promossa dal comune di Tarsia guidato dal sindaco Roberto Ameruso

e dalla Provincia di Cosenza, presente il consigliere Marco Ambrogio. La stessa ha avuto “lo scopo di creare da Ferramonti, luogo dalla fortissima valenza simbolica e rappresentativa, un “ponte di collegamento” con le varie culture di paesi diversi per far conoscere, perseverare ed esaltare quella pagina di “Memoria autentica”, che volontariamente era finita nel dimenticatoio perché l’attuale storiografia nazionale non ha saputo guardare al proprio recente passato”. Due anche i simboli che hanno contraddistinto l’evento: il cedro della Riviera dei cedri, un “unicum” che ha quale significato “il frutto più bello”; ed un bonsai secolare d’ulivo, che rappresenta l’emblema della giustizia e della sapienza. In questo contesto sono stati conferiti due significativi riconoscimenti: al Rabbino Capo della Comunità ebraica della Federazione Russa, Berel Lazar ed all’insigne professor Alexsander Grigorievich Zvyagintsev, un “Premio alla Cultura 2018”, quale editore, scrittore e produttore nel mondo cinematografico, di consolidata notorietà nei Paesi della Federazione Russa e nel mondo, per aver partecipato alla realizzazione di uno dei migliori film del 2018, «Sobibor», in cui i prigionieri del campo inscenano una rivolta, l’unica di successo, in un campo di sterminio nazista, nel precipuo intento di conseguire un rapporto di fratellanza, vero tesoro dei popoli evoluti, liberi e democratici”. Proprio il professor Giancarlo Elia Valori, già titolare della Cattedra della Pace all’università ebraica di Gerusalemme, presiederà quella di Tarsia quale «occasione di dialogo interreligioso e interculturale». Valori, autore del libro editore da Walter Brenner, presente per l’occasione, ha fatto un excursus del volume “La Shoah e conflitto di civiltà”, mettendo in guardia sul possibile rischio che una tragedia come l’Olocausto possa ripetersi. I premi sono stati conferiti, oltre che dal sindaco Ameruso, anche dall’assessore alla cultura Roberto Cannizzaro. Hanno presenziato, con interventi di spessore, Umberto Piperno, Rabbino della comunità ebraica di Napoli, e Roque Pugliese, in rappresentanza della comunità ebraica calabrese.  Molto apprezzato l’intermezzo musicale a quattro mani suonato al pianoforte dal duo pianistico composto da Francesco e Vincenzo De Stefano. In esposizione, infine, preziosi strumenti battenti dell’antica liuteria “De Bonis” di Bisignano.  

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