Successo per il presepe itinerante di Sambucina a Luzzi

Successo per il presepe itinerante di Sambucina a Luzzi

LUZZI – L’area circostante la storica abbazia della Sambucina, a Luzzi, meravigliosa location del “Presepe Vivente Itinerante”. Le previsioni meteo avverse e le temperature rigide che hanno sfiorato i meno sei gradi, non hanno fermato l’entusiasmo e la determinazione dei promotori, impegnati nella realizzazione del presepe itinerante sin dallo scorso mese di ottobre.  L’evento, alla sua terza edizione, già in programma per il 26 dicembre e rinviato in segno di lutto per la morte della giovane donna deceduta a causa di una terribile setticemia, si è tenuto nel tardo pomeriggio dell’Epifania nell’amena località montana che sorge a circa 800 metri di altezza sul livello del mare.

Ad organizzarlo l’associazione culturale “Sambucina” nell’incantevole scenario che fa da cornice alla storica abbazia cistercense la cui fondazione la maggior parte degli studiosi datano attorno al 1140.  La rievocazione della natività è stata inscenata, per la regia di Giulio Munno, all’interno del bosco di castagni, da decine di figuranti il cui trucco è stato curato da Gesualdo Rendace. Un luogo ideale per raccontare la storia della nascita di Cristo, a partire dall'Annunciazione e dal lungo cammino di San Giuseppe e della Madonna verso Betlemme. Gli organizzatori, con a capo il presidente del sodalizio culturale, Massimo Garritano, hanno lavorato da diverse settimane all’allestimento delle varie strutture scenografiche che sono state ammirate nello splendido paesaggio che circonda i luoghi dove dimorò l’abate Gioacchino da Fiore. Al termine del percorso la capanna con Maria, Giuseppe ed il Bambinello, interpretati da Maria Lirangi, Francesco Montalto e dal piccolo Gabriel Sangermano, dove i Magi (Salvatore D’Ambrosio, Salvatore Garritano e Francesco Federico)  hanno portato i loro doni, al suolo melodioso della zampogna. Nonostante il calo delle presenze dovuto alle temperature rigide, è stato comunque un successo che premia l’impegno di piccoli, giovani e meno giovani.

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