Vola una lamiera da uno stabile di sei piani per il forte vento

ROGGIANO GRAVINA - Tragedia sfiorata presumibilmente a causa del forte vento in via Corrado Alvaro. Infatti, un grosso pezzo di lamiera in ferro si è staccato all’improvviso da uno stabile di ben sei piani che è in costruzione da diversi anni ed i cui lavori sono fermi da più tempo. Per fortuna, la lamiera è atterrata sull’asfalto nel momento in cui non c’era alcun passante o veicolo per strada altrimenti i guai sarebbero potuti essere ben più grossi. È facilmente intuibile, infatti, cosa potrebbe provocare l’impatto di un grosso pezzo di lastra metallica come quello caduto, per di più scaraventato dalla violenza del vento nel caso lo stesso entrasse in collisione con persone o cose.

Albero colpito da un fulmine, a Sant'Agata intervengono i Vigili del Fuoco

SANT’AGATA D’ESARO - Un fulmine colpisce un grosso albero d’acacia ed il tronco, squarciandosi in più frammenti, finisce sulla provinciale 263 ex statale 105 occupando quasi per intero la carreggiata stradale. Necessario, nelle prime ore di ieri mattina, l’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco di Castrovillari, prontamente allertati dai carabinieri della Stazione di Sant’Agata d’Esaro. Fortunatamente si contano soltanto danni ad un guardrail, poiché a quell’ora sull’arteria - che attraversa anche la cittadina sia in direzione Tirreno quanto in senso opposto verso il bivio per Malvito - non transitavano né veicoli, né tantomeno pedoni.

Maltempo mette in ginocchio la Sibaritide

JONIO - Sibaritide, nuovamente, in ginocchio per le abbondanti piogge che si sono verificate nelle ultime ore. Temporali e mareggiate, otre a forti venti, stanno mettendo a dura prova i tanti comuni dell'intera fascia jonica cosentina e non solo. In diversi centri calabresi, nelle ultime 12 ore, sono caduti ben oltre 200 millimetri di pioggia. Molte scuole, stamani, sono state chiuse a causa dell'emergenza meteo, come preannunciato dal servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e dalla Protezione Civile della Regione Calabria, al fine di evitare conseguenze gravi.

Scuole chiuse sul comprensorio di Spezzano per neve

SPEZZANO ALBANESE - La copiosa nevicata della giornata di oggi ha indotto i sindaci dei comunidi Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti, di San Lorenzo del Vallo, Vincenzo Rimoli, di Tarsia, Roberto Ameruso, e di Terranova da Sibari, Luigi Lirangi, a emettere l'ordinanza di chiusura delle scuole delle proprie cittadine. In particolare per Spezzano, Tarsia e San Lorenzo le scuole resteranno chiuse nella gioranta di domani, mercoledì 11 gennaio, per Terranova, invece, le scuole resteranno chiuse anche giovedì 12.

Frana a Santa Maria: il Comune attende risposte dalla Regione

SPEZZANO ALBANESE – Sulla vicenda della frana, verificatasi il 10 febbraio 2010 nel rione Santa Maria e di cui abbiamo ripreso le evoluzioni -a margine delle lamentele e delle preoccupazioni dei cittadini residenti nei pressi dell'area-, diverse sono le documentazioni prodotte dalla Casa Municipale arbëreshe. Infatti, già il 12 febbraio 2010 l'allora sindaco Giovanni Cucci, con ordinanza sindacale nr. 3, ordinava la “totale inagibilità di un fabbricato a monte della frana, di alcuni terreni sempre a monte della frana per una fascia di almeno 10mt e per dei terreni dal piede delle parete franta per una profondità di almeno 30mt”.

Pericolo frana a Santa Maria, i cittadini in allarme per la stagione delle piogge

SPEZZANO ALBANESE – L'arrivo della stagione delle piogge mette in serio allarme i cittadini del rione Santa Maria di Spezzano Albanese. A tenere con il fiato sospeso alcuni abitanti di quella zona, da qualche anno ormai, è una parete franata nel 2010 proprio a causa delle abbondanti precipitazioni. In quella circostanza due cavalli persero la vita e solo il caso volle che l'episodio non si trasformasse in tragedia, considerato che proprio lì si trovava anche il giovane padrone degli animali, rimasto lievemente ferito.

Ancora paura per il violento nubifragio di stamani a Rossano

ROSSANO – Tuoni e fulmini, oltre ad un violento nubifragio che si è abbattuto a Rossano, hanno svegliato, dalle prime ore del mattino di sabato 17 settembre 2016, l'intera popolazione rossanese per l'arrivo di un nuovo ed improvviso temporale. Il violento nubifragio, oltre ai tuoni assordanti, ha destato, ancora una volta, tanta preoccupazione nell'intera popolazione dopo l'alluvione vissuta lo scorso anno, precisamente il 12 agosto 2015, in cui si sono registrati danni ingenti nell'intero territorio e, soprattutto, al Lido Sant'Angelo con l'esondazione del torrente Citrea.

Allagamenti a Marina di Sibari, La Calabria che Vuoi incalza l'amministrazione

SIBARI – (Comunicato stampa) «Ancora allagamenti a Marina di Sibari, stamattina 30 minuti di pioggia e via Erodoto è un catino pieno che riversa la sua acqua nelle case. 30 minuti di pioggia innocente, la classica nuvola di Fantozzi, nessuna famigerata bomba d’acqua. Basta poco per allagare le case». Così Coordinamento Cittadino “La Calabria che Vuoi” in una nota in cui prosegue: «L’Amministrazione comunale continua a non dare spiegazioni sensate. Non si nasconda la testa sotto la sabbia sulla vicenda Marina di Sibari. È un atto dovuto, di trasparenza e legalità dare spiegazioni agli oltre 2000 proprietari di abitazioni e attività commerciali del villaggio.

Violento nubifragio a Rossano, popolazione in allarme

ROSSANO - Tensione e paura a Rossano, stamani (giovedì 8 settembre), per il violento nubifragio che si è abbattuto sulla città bizantina e nell'intera fascia jonica cosentina. Le abbondanti piogge, ancora una volta, hanno allarmato i numerosi abitanti del luogo, dopo il dramma vissuto in occasione dell'alluvione del 12 agosto 2015 nel comune bizantino, in cui si è temuto il peggio. In tanti, dopo l'allerta meteo diramato dalla Protezione Civile regionale, hanno abbandonato le proprie abitazioni, le quali si trovano lungo il litorale rossanese, preoccupati dell'eventuale calamità naturale che nella scorsa stagione estiva 2015 ha fatto registrare danni ingenti in cui, per fortuna o per l'ennesimo miracolo attribuito a Maria SS. ma Achiropita (Santa Protettrice dell'intera Diocesi di Rossano-Cariati), non ci sono state vittime.

Il gruppo "Iacobini Sindaco" chiede chiarimenti sulla terza alluvione

CASSANO JONIO – (Comunicato stampa) «Dopo la prima alluvione, la cui colpa è stata data alla manomissione delle pompe, dopo la seconda alluvione, la cui colpa è stata data all’Enel, stavolta a chi sarà data? Mentre i territori circostanti con gli investimenti ricevuti per progetti vari e per i PISL si candidano essere il salotto della Calabria o comunque della dell'area Jonica, vedi il lungomare di Trebisacce, da noi dopo aver spesi i quasi 4 milioni di euro avuti con i PISL ci sono stati più danni che vantaggi per turisti e commercianti».

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