Avvisi di pagamento del Consorzio a San Marco, Di Cianni furiosa

SAN MARCO ARGENTANO – (Comunicato stampa) La scure degli avvisi di pagamento da parte del Consorzio di Bonifica dei bacini settentrionali invade la valle dell'Esaro. Dopo i casi di Spezzano Albanese e Terranova da Sibari, quest'ultimo interessato stamattina dalla visita di un funzionario per l'incontro con i cittadini, il caso ha interessato anche il comune di San Marco Argentano. Ed è qui che a fare la denuncia e a sottolineare il disappunto di quello che definisce “Una vergogna tutta calabrese” è l'avv. Finisia Di Cianni, del foro di Cosenza, nonché assessore alle attività produttive del Comune di San marco Argentano, che si occupa da anni di preparare e firmare ricorsi alla commissione tributaria di Cosenza per l’annosa vicenda dei contributi consortili.

Cartelle di pagamento, il Consorzio organizza un incontro a Spezzano e uno a Terranova

Va verso la via della risoluzione la fastidiosa questione che ha visto, nei giorni scorsi, diversi cittadini di Spezzano Albanese e Terranova da Sibari essere interessati da un avviso di pagamento inviato, per mezzo di Equitalia, dal Consorzio di Bonifica Integrale Bacini Settentrionali del Cosentino con sede a Mormanno. Richieste di pagamenti di somme di 11 euro, per la maggior parte dei casi, che sono arrivati nelle case della gente per terreni agricoli ormai inesistenti che, oggi, sono diventati edificabili o su cui si è già costruito.

Avvisi di pagamento del Consorzio di Bonifica, il presidente De Luca rassicura: "Risolveremo"

SPEZZANO ALBANESE – Da circa una settimana i cittadini di Spezzano Albanese sono stati interessati dai ricevimento di un avviso di pagamento inviato, per tramite di Equitalia, dal Consorzio di Bonifica dei Bacini Settentrionali del Cosentino, con sede in Mormanno. Somme piccole, per lo più di 11euro, che dovrebbero essere versate al Consorzio quale tributo 2015 in quanto, “dalle risultanze in possesso”, il cittadino “risulta essere proprietario dei terreni in elenco”. E così in paese scoppia la psicosi, la gente chiede informazioni all'Ente Comunale che, però, non è in gradi di risolvere direttamente il problema.

Torna la speranza per i dipendenti del Consorzio di Mormanno

MORMANNO Si intravede la speranza per i lavoratori del Consorzio di Bonifica dei Bacini settentrionali, con sede a Mormanno, è stato infatti firmato nei giorni scorsi il decreto regionale con il quale sono stati riconosciuti, direttamente al Consorzio, crediti pregressi per un valore di 250mila euro, cifra che è stata stanziata e sarà erogata entro qualche giorno, in attesa dei tempi tecnici che permetteranno all’Ente consortile di pagare due delle otto mensilità arretrate ai propri dipendenti.

La sfida dei comuni sui consorzi

SAN MARCO I consorzi di bonifica in questi ultimi giorni sono al centro dell’attenzione in una sorta di bufera su più fronti che all’interno vede la protesta dei dipendenti del Consorzio di Bonifica dei Bacini Settentrionali, da sette mesi senza stipendio, che hanno presidiato uno degli impianti, la diga del Farneto nel comune di Roggiano, occupandola, e dall’altro sempre i consorzi al centro di una serie di iniziative di comuni, associazioni e politici che contestano il sistema di imposizione dei tributi. Ultimo in ordine di tempo il convegno tenutosi a San Marco Argentano il 27 novembre dal titolo “Mobilitazione e impegno per velocizzare le procedure di modifica della legge regionale 11/2003 sui consorzi di Bonifica”.

Castrovillari, speranze per i lavoratori del Consorzio

CASTROVILLARI - Giornata frenetica, ricca di incontri, quella di ieri sulla diga del Farneto, occupata dai dipendenti del Consorzio di Bonifica dei bacini settentrionali (in foto), che recriminano 7 mensilità arretrate. Sul posto in mattinata si sono recati il sindaco di Castrovillari, Domenico lo Polito, accompagnato dal consigliere Peppino Pignataro per stringere la mano ai lavoratori che, caparbiamente e con determinazione continuano a non mollare la presa per far valere i propri diritti.

Mormanno, mobilitazione operai Consorzio. Si attivano i sindacati

MORMANNO - Anche le organizzazioni sindacali di categoria Flai, Cgil, Fai, Cisl, Uila, Uil, provinciali e territoriali, intervengono in merito alla vicenda dei dipendenti del Consorzio di Bonifica, e lo fanno sollecitando, a gran voce, un incontro attraverso una missiva indirizzata al Governatore Oliverio, al Prefetto di Cosenza e ai presidenti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia. «Al fine di ricercare le più immediate soluzioni -scrivono-, atte a garantire gli emolumenti alle famiglie dei lavoratori nel più breve tempo possibile».

Roggiano, manifestazione sul Farneto. Il Presidente del Consorzio al lavoro

ROGGIANO GRAVINA - Sono 72 ore che i dipendenti del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Settentrionali del Cosentino hanno occupato simbolicamente la diga del Farneto. Questa mattina ha visitato il presidio l’ex consigliere regionale Gianluca Gallo con il presidente del Consorzio Domenico De Luca (in foto), quest’ultimo si è successivamente recato in Regione per incontrare il direttore del settore Agricoltura.

Roggiano. Ancora una notte al freddo per i manifestanti del Consorzio di Bonifica

ROGGIANO GRAVINA  Prosegue la protesta dei dipendenti del Consorzio di Bonifica dei Bacini Settentrionali del cosentino che da lunedì hanno occupato la diga del Farneto. Lunedì pomeriggio il presidente del Consorzio, Domenico De Luca, ha rassicurato i lavoratori, dimostrando la propria disponibilità a ripianare la situazione debitoria “disastrosa” in cui si troverebbe l’Ente. E da quanto riferisce da lì si è recato immediatamente a Cosenza per incontrare il presidente della Regione Mario Oliverio al quale ha richiesto un incontro per affrontare la questione in maniera definitiva.

Sciopero dei dipendenti del Consorzio di Bonifica, occupata la diga del Farneto

ROGGIANO GRAVINA Stato di agitazione per i dipendenti del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Settentrionali del Cosentino che, ieri mattina intorno alle 8, si sono ritrovati sulla diga del Farneto, nel comune di Roggiano Gravina, occupandola, decisi a far sentire il proprio grido di allarme. Secondo quanto riferiscono i rappresentanti interni dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, il blocco delle attività proseguirà ad oltranza, almeno fino a che le istituzioni e i rappresentanti dell’Ente non prospetteranno un’azione concreta per la risoluzione della questione.
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