Roggiano. Ancora una notte al freddo per i manifestanti del Consorzio di Bonifica

Roggiano. Ancora una notte al freddo per i manifestanti del Consorzio di Bonifica
ROGGIANO GRAVINA  Prosegue la protesta dei dipendenti del Consorzio di Bonifica dei Bacini Settentrionali del cosentino che da lunedì hanno occupato la diga del Farneto. Lunedì pomeriggio il presidente del Consorzio, Domenico De Luca, ha rassicurato i lavoratori, dimostrando la propria disponibilità a ripianare la situazione debitoria “disastrosa” in cui si troverebbe l’Ente. E da quanto riferisce da lì si è recato immediatamente a Cosenza per incontrare il presidente della Regione Mario Oliverio al quale ha richiesto un incontro per affrontare la questione in maniera definitiva.
Lo scorso 6 novembre, lo ricordiamo, aveva già esposto la problematica accompagnato dai sindaci del comprensorio, «Oggi -spiega De Luca- la mancanza di azioni concrete ha spinto gli operai ad una azione forte, per manifestare il proprio disagio, bloccando tutte le attività». Oltre al presidio sulla diga, infatti, gli uffici della sede di Mormanno  sono chiusi da lunedì, e tutte le attività sono ferme. Ciò che il presidente sottolinea più volte è che ciò che chiedono non è un’azione di mero assistenzialismo, «chiediamo alla Regione che vengano pagati i crediti che il nostro Ente vanta per lavori eseguiti, nell’arco di diversi anni, nell’ambito di progetti inerenti la forestazione. Crediti che anche la Regione -afferma- ha riconosciuto di dovere al Consorzio, certificandoli. Siamo a conoscenza della situazione complessa in cui versa l’Ente consortile, ma siamo già al lavoro con nuove iniziative che nell’arco di un paio di anni, permetteranno un risanamento delle casse dell’Ente». E riguardo ai dipendenti, De Luca esprime la solidarietà e la vicinanza da parte di tutta l’amministrazione consortile. «Riconosco che sono persone che rivendicano il proprio sacrosanto diritto al salario, e nel farlo non vogliono danneggiare nessuno. Il Consorzio, grazie alla loro opera, ha potuto garantire fino ad oggi i servizi di propria competenza, fondamentali per tutto il bacino. Basti pensare che se avessero interrotto il servizio irriguo in piena stagione estiva avrebbero messo sul lastrico le aziende agricole dalla piana di Sibari fino ai confini con la Basilicata». De Luca spera di sbloccare tutto entro una settimana, «altrimenti -minaccia-, inizieranno i disservizi», e aggiunge che in giornata si recherà comunque in Regione anche se l’appuntamento non dovesse essere fissato. «Non ci muoveremo da lì -conclude- fino a che non saremo ricevuti». Sul posto in giornata si sono recati i sindaci di Roggiano, Ignazio Iacona, e di Frascineto, Angelo Catapano, per esprimere la propria solidarietà. In serata il Prefetto, Gianfranco Tomao, ha chiamato De Luca per avere chiarimenti sulla vicenda .
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