++AGG++ Due arresti e una denuncia per estorsione a Spezzano Albanese In evidenza

++AGG++ Due arresti e una denuncia per estorsione a Spezzano Albanese

SPEZZANO ALBANESE - Nei giorni scorsi i Carabinieri di Spezzano Albanese, guidati dal maresciallo Sergio De Cristofaro e ai comandi del Capitano Oscar Caruso della Compagnia di San Marco Argentano, hanno messo a segno un'importante operazione contro l'estorsione che ha portato all'arresto di due ragazzi spezzanesi più alla denuncia di una terza persona. I fatti si sono svolti a seguito della richiesta di denaro che è avvenuta ai danni di un professionista spezzanese e che i militari hanno seguito fino a cogliere i responsabili del gesto in flagranza di reato.

Per i due si sono aperte le porte del carcere in attesa che si celebri il processo, mentre la terza persona dovrebbe essere stata denunciata per favoreggiamento. Poche e frammentarie le notizie in merito all'operazione che i militari continuano a tenere sotto controllo in attesa di ulteriori sviluppi.

 

+++AGGIORNAMENTO+++

I carabinieri della Stazione di Spezzano Albanese e del nucleo operativo del comando Compagnia di San Marco Argentano, hanno tratto in arresto in flagranza del delitto di estorsione due giovani, E.G. classe ’90 e P.A. classe ’94, e denunciato un terzo soggetto, tutti di Spezzano Albanese.
Le minacce degli indagati erano volte ad ottenere dalla vittima una somma di danaro sulla scorta di una pretesa creditizia giuridicamente infondata.
Un libero professionista di Spezzano Albanese e la sua famiglia, stanchi di continue richieste di due giovani del luogo, già noti alle forze dell’ordine, i quali pretendevano il saldo di un inesistente credito di € 6000.00, hanno chiesto aiuto alla locale stazione carabinieri.
I fatti risalgono alla terza decade del maggio scorso, quando due soggetti si sono recati presso l’abitazione di familiari della vittima ai quali, con tono minaccioso e aggressivo, chiedevano loro il saldo di un inesistente credito iniziale di € 4000.00. Non contenti e soddisfatti del primo incontro, gli stessi due ragazzi a distanza di dieci giorni circa si sono recati questa volta presso lo studio medico della vittima alla quale, in un primo momento, è stato chiesto il pagamento sempre di un presunto credito di € 6000.00 euro, facendo presente che se non avesse provveduto nell’immediatezza il credito sarebbe diventato di € 30.000.00, proferendo poi ulteriori minacce nei confronti dello stesso e dei suoi familiari, senza però anche questa volta riuscire nell’intento per la ferma opposizione delle vittime.
In seguito all’ennesima richiesta di danaro accompagnata da chiare minacce di far intervenire altre persone, la vittima decideva di cedere alle richieste estorsive, programmando un incontro con uno dei due giovani. I carabinieri, che monitoravano l’incontro tra i due uomini, sono intervenuti immediatamente dopo la riscossione del bottino trovando P.A. in possesso delle banconote che gli erano state consegnate dalla persona offesa, i cui numeri di serie erano stati preventivamente appuntati dai militari dell’arma, procedendo all’arresto anche di E.G. il quale era rimasto a bordo di un’autovettura in attesa del ritorno del complice.
I gravi indizi di colpevolezza, acquisiti nell’ambito delle indagini coordinate dal procuratore capo della repubblica di Castrovillari dr. Eugenio Facciolla, e dal suo sostituto procuratore dott.ssa Continisio Angela, hanno poi portato all’applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti dei due indagati. Proseguono le indagini dei carabinieri al fine di verificare il coinvolgimento di altri soggetti.

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