D'Ambra presenta a Lamezia un documento sulle politiche giovanili

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D'Ambra presenta a Lamezia un documento sulle politiche giovanili

LAMEZIA TERME - «In un momento storico così difficile, caratterizzato da una forte crisi economica, sociale, identitaria, è necessario prestare particolare attenzione alle nuove generazioni e alle problematiche ad esse connesse». Lo scrive in una nota Francesca Rosa D'Ambra, vice segretaria nazionale dei Giovani Socialisti, originaria di Malvito, che ieri mattina nel corso della due giorni "Gli Stati Generali per le politiche giovanili" tenutasi a Lamezia ha presentato un documento all'assessore regionale alle politiche giovani per la creazione di un osservatorio permanente sulle politiche giovanili, appunto. «Il rapporto al giorno d’oggi tra i giovani e la politica -continua D'Ambra- è molto complesso. I dati parlano chiaro, siamo dinanzi ad un periodo di grave deficit democratico che colpisce principalmente le nuove generazioni che disilluse e tal volta, disinformate schivano la politica e le istituzioni. Un paese che investe nelle capacità dei giovani significa porre le basi per la creazione di una società futura solida e preparata.

I giovani devono essere posti nelle condizioni di esercitare un ruolo attivo nella vita economica e sociale del paese, così da acquisire la piena consapevolezza delle opportunità che la vita democratica gli offre. Le istituzioni, sono chiamate dunque a svolgere un'azione responsabile di indirizzo, sostegno e promozione delle politiche giovanili, anche attraverso l'attuazione di una governance multilevel. A tal proposito, i giovani socialisti propongono all'Assessore competente la costituzione di un Osservatorio permanente sulle politiche giovanili. Un organo che avrà come obiettivo principale il monitoraggio delle realtà giovanili a livello territoriale e promuoverà azioni e programmi al fine di stimolare con proposte concrete un nuovo protagonismo giovanile che guarderà alle politiche settoriali, dalla cultura all'integrazione, alla crescita locale e alla mobilità internazionale, allo sport, alla sanità, al disagio e alle devianze. Punto di raccordo tra le istituzioni per le diverse esigenze territoriali e laboratorio di condivisione tra e per i giovani della Calabria. Uno strumento per partecipare attivamente al mutamento della nostra Regione. “La partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale deve rientrare in una politica globale di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.” Raccomandazione Rec (2001) 19 del Comitato dei Ministri sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica a livello locale”- ha concluso».

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