Nasce l’Orchestra Sinfonica Calabrese In evidenza

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La Chiesa di San Francesco di Paola nella cittadina dell'Esaro La Chiesa di San Francesco di Paola nella cittadina dell'Esaro

S. AGATA D’ESARO - Trentasette professori d’orchestra e due cantanti, un soprano come Giada Borrelli ed un baritono quale Luca Bruno, tutti figli della terra di Calabria. Debutterà con “orgoglio tutto nostrano” l’Orchestra sinfonica calabrese. E per farlo ha scelto anche una data importante: sabato 2 giugno, Festa della Repubblica. Sarà il sagrato del Convento di San Francesco di Paola ad accogliere, alle ore 21, il battesimo dell’Orchestra ed il concerto è inserito quale evento ufficiale del programma nazionale del 150esimo della morte del grande Gioacchino Rossini.

L’idea di fondare l’Osc è di due giovani maestri santagatesi: Michele Martirani che ne è diventato il direttore artistico e Francesco Sirimarco, fondatore, presidente e valente clarinettista diplomato al Giacomantonio di Cosenza.  Due giovani talenti partiti da un piccolo paese come Sant’Agata con il sogno di diventare grandi con la musica. L’iniziativa è stata illustrata proprio da Michele Martirani. “Insieme al caro amico e collega Francesco Sirimarco, esponendo i nostri pensieri sulle sorti della musica, ma anche dell’arte in ogni sua forma in Calabria abbiamo maturato l’idea di far nascere qualcosa di nostro, inteso come senso d’appartenenza alla nostra terra. Una scommessa fatta col tempo e con tutte le riflessioni negative sul destino della musica in Calabria che vuole essere intesa come un riscatto sia per quello che ci ha dato la Calabria, sia per tutti i giovani professionisti validi che purtroppo sono costretti ad andare via per poter suonare o poter ascoltare”. Un giovane direttore d'orchestra che continua a formarsi in ogni parte d'Italia, ora iscritto alla Facoltà specifica del Conservatorio di Milano, che ha la Calabria nel cuore e ha deciso di fondare, insieme all’amico Sirimarco, questo progetto che ha quindi un’ambizione. “Sì, è quella di dare alla nostra fantastica terra un’entità culturale-musicale vera e propria preservando i nostri professionisti. Cercheremo di occupare, infatti, per quel che potremo, i giovani professori d’orchestra presenti su tutto il territorio e bloccare le fughe al nord Italia o addirittura all’estero. L’ultima considerazione riguarda i giovani che “oggi sono sempre più distratti, per forza di cose, dalle attività culturali. Su dieci bambini sono sicuro che nove sceglierebbero il calcio di fronte ad una scuola di pittura, di musica o di danza” chiosa Martirani, “ma sono fiducioso in quel 10% che vuole intraprendere studi musicali”. La locandina dell’evento si chiude con un motto: “Siamo figli di questa terra, con una missione … fare musica con la Calabria nel cuore”. Auguri.

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello: Debutto ufficiale sabato 2 giugno sul Sagrato del Convento di San Francesco
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