Forza Italia Cassano replica a Lino Notaristefano (PSI)

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Forza Italia Cassano replica a Lino Notaristefano (PSI)

CASSANO – (Comunicato stampa di Forza Italia) Un antico proverbio cinese recita: “quando non si sa di cosa parlare è meglio zittire”. Ringraziamo il consigliere Lino Notaristefano per averci dedicato 3 minuti del suo prezioso tempo anche se, a leggere lo scritto prodotto, poteva benissimo farne a meno ed evitare di farci perdere tempo a leggere la risposta. Gli ricordiamo che alle ultime elezioni Politiche Forza Italia ha raggiunto quasi il 23% (sia alla Camera che al Senato) mentre il PSI si ferma allo 0,2%. E ha una rappresentanza diretta pari allo 0,2 anche nel governo regionale.

Ha qualche contatto e referente politico solo perché grazie ai vecchi amarcord politici o agli incarichi secondari avuti dagli accordi elettorali fatti col PD. Ma non ci interessa ricordare l’ovvio e andiamo avanti. Il consigliere Notaristefano, piuttosto, dedichi e perda il suo tempo ad una analisi profonda del modo in cui la sua maggioranza sta gestendo la questione Garofalo. Ha iniziato male e continua peggio: forse non ha capito che se davvero non era a conoscenza della questione inerente alla ditta Garofalo Group è una cosa ancora più grave per l’ente perché vuol dire che il tanto sponsorizzato palazzo di vetro non lo è poi così tanto visto che sotto i loro occhi passano tante cose che non vedono…
Il ruolo dell’opposizione è quello di vigilare e, siccome la nostra memoria non ci inganna e della storia politica e non bisogna sempre fare tesoro, gli ricordiamo che l’attuale sindaco, quando era assessore della giunta guidata negli anni ’80-’90 da Salvatore Frasca, lasciò insieme a loro il comune di Cassano con 39 miliardi di vecchie lire di debiti. Quindi, siccome non eravamo già d’accordo sul come sono stati spesi i 4,7 milioni della Syndial (e a cui vanno aggiunti 2,9 milioni per la tassa sulla seconda casa al massimo dell’aliquota, circa 850 mila euro da moltiplicare per 4 anni dalla tassa di soggiorno, 600 euro post-dissesto per un totale di circa 12 milioni di euro avuti a disposizione che non ci pare che abbiano cambiato il volto del paese, anzi!) vorremmo che si stesse un po’ più attenti nella gestione del denaro pubblico visto che poi sono stati gli altri a rimettere le cose a posto. Non è per nulla strano quello che diciamo perché basta andare sull’albo pretorio e vedere come siano stati nominati avvocati a spese del comune, e quindi dei cittadini, perché a causa delle modalità con le quali è stato letteralmente cacciato Luigi Garofalo da presidente sono state fuori ogni regola e legge dello stato italiano, tanto è vero che la decisione è stata impugnata. E con l’annullamento di questa verranno impugnati anche tutti gli atti della seduta portando al blocco della macchina amministrativa in materia di tributi e servizio elettrico, perché dovrà essere tutto rifatto. E se dovesse essere reintegrato Garofalo si attuerà una fase di stallo dove si saranno spesi solo tempo e soldi alle spalle e sulle spalle dei cittadini. Per mettere in piedi una “confusione organizzata” ai quali ormai i cittadini credono ben poco. Consigliamo al PSI e alla maggiorana di smetterla con l’estremo vittimismo: è già servito una volta ma stavolta difficilmente servirà. Pensino seriamente alla questione dell’interrogazione parlamentare perché la situazione è davvero grave. Ben venga se servirà a fare chiarezza e a rendere davvero di vetro questo benedetto palazzo.

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