“La memoria della Shoah, l'accoglienza e l'integrazione nei processi discriminatori” In evidenza

  • Sabato 23 nella cittadina incontri previsti alle 10 ed alle 17 a cura di "Magurelle Production"
La locandina dell'evento di sabato 23 febbraio La locandina dell'evento di sabato 23 febbraio

SANT'AGATA DI ESARO - L’assessore regionale al lavoro, welfare, formazione professionale e politiche sociali, Angela Robbe, incontrerà sabato 23 alle ore 10 gli studenti ed i docenti dell'Ipsia sul tema: “La memoria della Shoah, l'accoglienza e l'integrazione nei processi discriminatori”. L’evento – a cura dell’associazione "Magurelle Production" – con il patrocinio di Regione e Comune, nel pomeriggio – alle ore 17 – si sposterà nell’aula consiliare santagatese,

dove sono previsti i saluti del sindaco Luca Branda e del parroco don Valerio Orefice. Relazioneranno in merito al dibattito Diego Raimondo, esperto in tutela internazionale dei diritti umani; Francesca D'Ambra; esperta in flussi migratori; Giovanni Manoccio, delegato presidenza regionale politiche sull'immigrazione, ed Elena Fiore Pisapia, autrice del libro "I ragazzi venuti dal mare", volume che – alla fine – sarà distribuito gratuitamente ai presenti. Sono stati invitati a partecipare sindaci ed associazioni della Valle dell'Esaro. Del tema della solidarietà legata, attraverso l’accoglienza, verso quei migranti ai quali bisogna dare la giusta attenzione, si è parlato in altre occasioni - già nell'anno scorso - nel comprensorio dell'Esaro. Sul xdelicato tema, anche l’assessore regionale alla cultura, Maria Francesca Corigliano, parlò di recente del «fermento culturale di questo territorio dell’Esaro» aggiungendo di essere rimasta «colpita dalla varietà di competenze estrinsecate in materia». Il connubio solidale ha avuto come passe-partout sempre il libro di Elena Fiore Pisapia “I ragazzi venuti dal mare”, che racconta la “sofferenza” d’una trentina di profughi giunti spaesati a Sant’Agata d’Esaro nel 2014, che sono stati accolti amorevolmente. Attraverso la sua esperienza personale, il racconto – come ha spiegato l’autrice – sfocia anche nella “spiritualità” che s’interseca con la figura di San Francesco di Paola. «Un sentimento religioso accomunato dalla “sofferenza” – ha chiosato allora l’assessore Corigliano – anche per la capacità introspettiva di relazionarsi con l’altro, che l’autrice dimostra con un linguaggio potente e che, sia pure nella sintesi, fa un parallelismo fra immigrazione ed emigrazione». Tecnico e di forte impatto, infine, anche l’intervento di quell'incontro del 2018 da parte di Francesca D’Ambra, che quale esperta in flussi migratori per la sua operatività negli sbarchi, ha detto che «solo l’Europa può trovare la giusta soluzione al fenomeno che non si esaurirà in poco tempo e con azioni di basso profilo perché è soprattutto un problema geopolitico».

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