Oliverio a Ferramonti di Tarsia per festeggiare il 25 Aprile In evidenza

  • Per l'occasione ha visitato il cantiere del Cimitero dei Migranti
La visita di Oliverio con il consigliere Franco Sergio, Franco Corbelli ed il sindaco Ameruso La visita di Oliverio con il consigliere Franco Sergio, Franco Corbelli ed il sindaco Ameruso

TARSIA - (nota stampa) - “Festeggiare il 25 aprile, giornata della liberazione, non è un fatto scontato o rituale. La libertà è una conquista continua che si alimenta di pace e unità. Solo vigilando e continuando a lottare, onoreremo ogni giorno chi ha dato la propria vita per ridarci la libertà".

E’ quanto ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, intervenendo questa mattina alla tradizionale cerimonia di celebrazione della Festa della Liberazione che si è svolta all’interno dell’ex Campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia da cui si è poi spostato per effettuare un sopralluogo sul cantiere dove sta sorgendo il Cimitero Internazionale dei Migranti, una grande opera universale che cancellerà la disumanità di quei corpi, uomini, donne e bambini, quasi tutti senza nome, vittime dei naufragi, che spesso vengono sepolti in tanti piccoli e sperduti cimiteri e di cui viene cancellato ogni ricordo. “Il nazi-fascismo ha avuto la possibilità di affermarsi e di segnare una stagione nefasta per l’intera umanità -ha proseguito-  perché si è alimentato delle divisioni interne all’Europa.  Non a caso, da quando il Vecchio Continente ha imboccato la strada dell’integrazione e dell’unità, sia pure attraverso momenti difficili e tormentati, viviamo una stagione di pace, di democrazia e di libertà. Oggi, purtroppo, questa pace è continuamente minacciata. Troppo spesso assistiamo al ritorno prepotente di rigurgiti che vorrebbero rimettere in discussione questo percorso issando la bandiera dei nazionalismi, dei sovranismi e dei populismi, nel tentativo di ricreare lo stesso clima che preparò il periodo nazi-fascista. Ecco perché oggi la celebrazione del 25 aprile non può essere un fatto scontato o la mera e semplice ripetizione di un rito, ma deve diventare un momento di riflessione, di consapevolezza e di trasmissione, soprattutto alle giovani generazioni, del valore della libertà che non è un fatto acquisito una volta per tutte e che deve essere alimentato giorno dopo  giorno. La vostra iniziativa di oggi si muove in questa direzione ed è lodevole proprio perché i giovani, gli studenti del Liceo Artistico di Rossano sono protagonisti, attraverso le loro opere artistiche,  di un messaggio di libertà e di pace”. “Ferramonti -ha aggiunto Oliverio- è un luogo importante della storia. Attraverso di esso la Calabria ha contributo a scrivere una pagina positiva, di grande accoglienza e rispetto della dignità umana, seppur in un momento drammatico per la vita del nostro Paese e del mondo. Non è un caso che proprio qui, in un’altra fase drammatica della storia, in cui milioni di persone scappano quotidianamente dalle loro case e dalla loro terra per fame, guerre e persecuzioni attraversando il Mediterraneo con ogni mezzo in cerca della libertà perdendo spesso la loro vita, sta nascendo il Cimitero Internazionale dei Migranti. Anche l’accoglienza di chi muore è un atto di grande umanità e di rispetto della dignità delle persone. Per questo ringrazio Franco Corbelli e il sindaco Amoruso per aver insistito molto su questa proposta e per aver coinvolto il sottoscritto e la Regione che ha finanziato interamente un’opera che, ormai, che porteremo a compimento”. “Abbiamo approvato diversi progetti e altri ancora ne sosterremo -ha concluso il presidente della Regione- ma l’obiettivo più importante che ci prefiggiamo è quello di approvare, entro la fine di questa legislatura, una legge regionale che riconosca Ferramonti come luogo importante della Resistenza e della storia del nostro Paese e ci consenta di sostenere attività che facciano di questo luogo una fucina di elevamento culturale, di trasmissione e consapevolezza dei valori della libertà, ma anche di orgoglio di appartenere ad una terra che ha contribuito a scrivere pagine positive della storia del nostro Paese”.

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