Il Forum Stefano Gioia continua la sua lotta contro la centrale del Mercure anche al Consiglio di Stato In evidenza

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Il Forum Stefano Gioia continua la sua lotta contro la centrale del Mercure anche al Consiglio di Stato

ROMA - Si è tenuta ieri a Roma l’udienza del Consiglio di Stato sulla vertenza della centrale ENEL della valle del Mercure. Si trattava di una udienza di merito, in cui cioè si decide della “sostanza” del problema. La sentenza è attesa già nelle prossime settimane. Come Forum “Stefano Gioia”, abbiamo partecipato con nostri attivisti, presenti all’udienza, dove l’avvocato del Forum -Marcello Nardi- ha brillantemente esposto i motivi legali per i quali l’ignobile aggressione territoriale, rappresentata dalla centrale dell’ENEL, debba essere fatta cessare immediatamente.

Palesi, infatti, le violazioni normative che, però, non hanno purtroppo impedito alla Regione Calabria di offrire alla Società elettrica la terza censurabile autorizzazione, dopo che le due precedenti erano già state bocciate dai Giudici dei Tribunali Amministrativi. Assieme all’avvocato Nardi, anche l’avvocato Angelo Calzone ha puntato il dito su alcune delle insanabili infrazioni di legge che, con ogni evidenza, richiedono l’annullamento anche dell’autorizzazione in corso, troppo facilmente concessa dalla Regione Calabria. L’avvocato Calzone è intervenuto per conto di ISDE-Italia Medici per l’Ambiente, a riprova che le preoccupazioni legate al funzionamento della centrale investono campi i più diversi, tra cui quello dei rischi per la salute delle popolazioni. Violazioni di legge, dunque, che rischiano di determinare danni gravissimi e irreversibili su più fronti: dall’insostenibile impatto sulla biodiversità del Parco, ai rischi per la salute delle popolazioni, a quelli di infiltrazione della criminalità organizzata, che tanto hanno inquietato e sempre più inquietano sia la gente comune che gli Amministratori locali. Da oltre 10 anni il Forum Stefano Gioia sta pubblicamente lanciando allarmi sui rischi di infiltrazioni criminali nella fornitura delle biomasse alla centrale ENEL e, dunque, non può essere motivo di sorpresa il recente arresto di due fornitori della centrale del Mercure. A tal proposito, non si sono ancora spenti gli echi dell’accorato intervento fatto dal sindaco di Viggianello -Antonio Rizzo-, anche a nome del suo Collega di Rotonda -Rocco Bruno-, all’Assemblea degli Azionisti dell’ENEL, tenutasi solo pochi giorni or sono a Roma. Entrambi i sindaci erano, tra l’altro presenti all’udienza del Consiglio di Stato, in quanto committenti di altra e autonoma azione legale, rappresentata ai Giudici dall’avvocato Enzo Bonafine.
A supportare le rivendicazioni di un intero territorio, contro lo strapotere e la cinica aggressività di ENEL, anche due Parlamentari del M5S: il calabrese Paolo Parentela, ormai da diversi anni attivissimo oppositore e instancabile accusatore della Centrale del Mercure, e Luciano Cillis, deputato lucano, pure lui presente a testimoniare la volontà di un impegno concreto e fattivo a tutela dei Beni Comuni e dei diritti delle popolazioni della Valle del Mercure.
Speriamo che i recenti sviluppi della situazione politica nazionale contribuiscano a riportare legalità e certezza dei diritti anche nei nostri territori, troppo a lungo vessati.

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