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Al "Pitagora" si è parlato della discarica di Campolescia In evidenza

L'intervento di Ferdinando Laghi su Campolescia L'intervento di Ferdinando Laghi su Campolescia

CASTROVILLARI – (Comunicato stampa) La discarica di Campolescio, un impianto già esistente bisognoso di essere sanato, ed i suoi lavori di adeguamento alla normativa europea, con la sua lunga storia travagliata, l’evoluzione del suo servizio non sicuro, il fermo determinato da specifiche circostanze ed opposizioni, l’impegno del Comune tra criticità presenti e le valutazioni della Conferenza dei Servizi e degli appositi organismi sono stati, ieri mattina, al centro di un incontro-dibattito, che è solo il primo, organizzato e voluto dall’Amministrazione comunale di Castrovillari, nell’auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Pitagora”, per informare i giovani -a tu per tu con loro e con l’apporto di più soggetti- e far comprendere in quale ambiente stanno vivendo e come ci si sta adoperando per una sostenibilità a tutto campo e dove il bene comune non può che essere al primo posto.

Nell’esposizione l’Amministrazione con il Sindaco Domenico Lo Polito, l’Assessore Pasquale Pace, e gli apporti dell’architetto Cavuoto, direttore dei lavori per la messa a norma della discarica, e del dottore Borzillo dell’Arpacal, hanno chiarito, con passaggi, documentazioni e riferimenti a specifiche procedure, come si è arrivati all’importante intervento, finanziato con un milione di euro di fondi europei dedicati, per mettere a norma, dopo 14 anni, la discarica, incendiata nel 2009, che, è stato riaffermato, viene messa in assoluta sicurezza, per poi utilizzare la capacità residua sino a piano campagna secondo le precise indicazioni dell’autorizzazione integrata ambientale regionale (che permette di scaricare circa 20tonnellate d’indifferenziato al giorno -quanto produce la città ed un camion trasporta da Castrovillari alla Calabra Maceri di Rende-), e anche per reperire, con l’esercizio controllato della stessa, quei fondi -ha spiegato l’Amministrazione-, necessari, ed al momento non disponibili, per chiuderla e riqualificare adeguatamente l’area.
Mentre il consigliere Ferdinando Laghi a nome delle Civiche, del Comitato per Cammarata e di più associazioni, ha ribadito, con una serie di passaggi, valutazioni e rilevazioni, l’assoluta contrarietà a l progetto (che secondo loro è difforme da quello iniziale) criticando, a partire da più angolazioni ,l’intera storia del sito, segnalato pure alla magistratura e precisando, in particolar modo, che colmare il volume residuo di abbanco, anche se di circa 9.303 mc. (ciò secondo questi è quanto rimane in discarica comprendendo le misure del cosiddetto “tappo” che un domani dovrà tombare il sito), sarebbe una negativa ricaduta d’immagine per il Distretto Agroalimentare ed i prodotti d’eccellenza che vengono coltivati, bisognosi -ha aggiunto-, invece, di essere immessi sul mercato nazionale ed estero con una certezza di salubrità della Zona di provenienza oltre della loro rinomata qualità. Questo fermo assunto è stato richiamato, con un preciso approccio dalla dottoressa Mariella Buono a nome degli agricoltori e per altri versi dall’ingegnere Rummolo in merito al progetto.
Invece per il Sindaco Lo Polito come per l’Assessore Pace ed esponenti della maggioranza, l’opera rafforza la salubrità, la qualità e l’immagine del Territorio, salvaguardando l’esistente e tutelando maggiormente le tante capacità impegnate nelle coltivazioni delle produzioni agricole, che ne avranno -è stato affermato- grande giovamento. In questo l’Amministrazione ha sottolineato il suo impegno costante per una qualità ambientale diffusa e che al momento mancava per il sito di Campolescia, portando nello specifico pure la memoria di quanto avviato, verso tale problematica già nel consiglio del 3 settembre 2009 come gruppo del PD.
Non sono mancati, tra diversi elementi posti e dibattuti, chiarimenti da parte dell’Amministrazione e critiche di Laghi su quanto è stato e potrebbe essere realizzato per mettere in sicurezza il sito, spiegato poi dai tecnici.
L’incontro, a volte anche forte nello scambio di vedute, oltre ad essere seguito da tanti studenti è stato caratterizzato dalla presenza dei responsabili degli uffici comunali preposti, di consiglieri di maggioranza e minoranza, esponenti del mondo sindacale, delle organizzazioni di categorie e rappresentanti di altri istituti scolastici. A loro prima della conclusione ha dato il saluto di benvenuto la dirigente scolastica, Rosa Maria Paola Ferraro, richiamando la valenza, per gli studenti, di tali momenti d’attualità per l’acquisizione critica e personale di una concezione globale dell’esistenza che non esclude nessun aspetto della realtà.

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