La cippolla bianca un prodotto fortemente identitario per Castrovillari

CASTROVILLARI - «I produttori hanno custodito nel tempo la Cipolla Bianca di Castrovillari e, grazie a loro, ancora oggi, si coltiva su piccoli appezzamenti di terreno in C/da Jardini nel Comune di Castrovillari». Lo scrive Luigi Gallo dell'Arsac Pollino – Castrovillari che aggiunge: «Dalle nostre indagini risulta, tra l’altro, che nel secolo scorso, fino agli anni “70, questa Cipolla, rappresentava per Castrovillari una importante fonte di reddito. Attualmente, si calcola un reddito lordo pari a circa 12000,00 (dodicimila) euro per ettaro di terreno coltivato a Cipolla Bianca di Castrovillari. La produzione di questo ecotipo di cipolla non richiede grandi investimenti ma solo le anticipazioni colturali.

L'Arsac sull'uso sostenibile dei fitosanitari in Calabria

CASTROVILLARI – (Comunicato stampa di Luigi Gallo dell'Arsac) I prodotti fitosanitari, detti impropriamente anche pesticidi, fitofarmaci, agrofarmaci, presidi sanitari o antiparassitari, servono a proteggere i vegetali o parti di essi da tutti gli organismi dannosi, a favorire o regolare i processi vitali dei vegetali, a conservare i prodotti vegetali, a controllare le piante indesiderate o dannose. La Regione Calabria con la Delibera n. 308 del 27/08/2015, ha approvato le linee guida per l’applicazione in Calabria del Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (D.Lgs.n. 150/2012, Decreto del 22 gennaio 2014, ecc.). Il PAN che recepisce la normativa Europea, prevede, tra l’altro, un sistema di formazione obbligatoria degli utilizzatori finalizzato al rilascio ed al rinnovo dei certificati di abilitazione per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. La Regione Calabria, per la formazione, con la citata delibera, ha delegato l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (ARSAC).

Arsac al lavoro sull'aglio di Laino Borgo

LAINO BORGO - (Comunicato stampa di Luigi Gallo - Arsac) Nell’ambito dei servizi forniti dal Centro di Divulgazione Agricola (Ce.D.A.) n. 2 dell’ARSAC di Castrovillari (CS) alle singole aziende, in agro del comune di Laino Borgo (CS), è stato ritrovato un ecotipo locale di aglio. Da una prima indagine risulta che la coltivazione di questo aglio, nel territorio di Laino Borgo (CS), nel secolo scorso, occupava una maggiore superficie agricola con una maggiore produzione rispetto a quella attuale. L’aglio appartiene alla famiglia delle Liliacee specie Allium sativum e, gli ecotipi coltivati, in base al colore delle tuniche che rivestono i bulbi, vengono classificati in due gruppi: aglio bianco e aglio rosa, quello di Laino Borgo è un aglio bianco.

La Cgil chiede trasparenza all'Arsac

COSENZA – (Comunicato stampa) «L’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (ARSAC), per quanto riguarda la normativa vigente in materia di trasparenza e anticorruzione, non gode di buona salute». Lo scrive Davide Colace della FP-CGIL e Coordinatore del Comitato Iscritti Arsac che aggiunge: «Il sito istituzionale, www.arsac.calabria.it, è fermo a Novembre 2015 in tema di aggiornamento della pubblicazione degli atti deliberativi; il direttore generale dell’Arsac, da oltre due anni alla guida dell’ente, contrariamente a quanto è previsto dalla legge in materia, non pubblica il suo curriculum e la sua remunerazione annua e neanche il curriculum e la retribuzione annua dei suoi dirigenti.

La frutticoltura di qualità della Piana di Sibari secondo l'Arsac

SIBARI – (Comunicato stampa) «La frutticoltura della pianura di Sibari, come è noto, si avvale del lavoro di migliaia di persone distinguendosi per questo come un comparto produttivo molto importante per l’economia e lo sviluppo non solo della zona ma di tutta la Calabria». Lo scrive Luigi Gallo, esponente dell'ARSAC-Centro di Divulgazione Agricola n.2 Castrovillari che aggiunge: «L’importanza economica di questo comparto è determinata principalmente dalla qualità della frutta che si produce nelle aziende agricole della pianura di Sibari. Infatti, in queste aziende gestite in forma associata, grazie anche ai servizi che da oltre 20 anni forniscono i tecnici dell’ARSAC, per la difesa delle piante e della frutta dai parassiti, si adottano sistemi a basso impatto ambientale.

Orticoltura del Pollino compatibile con la conservazione del patrimonio naturale

POLLINO – (Comunicato stampa di Luigi Gallo dell'Arsac Castrovillari) Nel Parco Nazionale del Pollino, nel territorio dei comuni di Mormanno, Laino Castello e Laino Borgo in Provincia di Cosenza, negli ultimi anni, grazie all’attività del Centro di Divulgazione Agricola (Ce.D.A.) n. 2 dell’ARSAC di Castrovillari, si è sviluppata un’orticoltura tipica e a basso impatto ambientale. Le colture più diffuse sono: Fagiolo borlotto ceroso nano e rampicante; Fagiolo bianco ceroso rampicante; Zucchino; Pomodoro, Fagiolo poverello bianco. L’orticoltura è perfettamente inserita in un’area ricca di peculiarità naturalistiche, architettoniche, paesaggistiche e archeologiche, come: il Fiume Lao famoso per il RAFTING, il Centro Antico di Laino Castello, la Grotta del Romito dell’Era del Paleolitico, i Centri urbani di Mormanno e Laino Borgo, i punti di accesso dei Sentieri per i percorsi Naturalistici del Parco.

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