Il bilancio di De Rose in vista delle prossime amministrative di Torano

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Peppino De Rose Peppino De Rose

TORANO - Fra un anno, a Torano, si tornerà alle urne per le amministrative. Ed è tempo di bilanci. Peppino De Rose, a capo del gruppo di minoranza “Innova Torano”, parla di un’esperienza entusiasmante. “Nel 2014 - dice - in pochi mesi abbiamo costruito un progetto politico credibile con una squadra di candidati radicalmente nuova, sfiorando la vittoria oltre ogni aspettativa. Ci sentiamo i veri vincitori morali”.

Tutti riconoscono la sua capacità professionale a livello europeo, perché questo ulteriore impegno?
“La passione per la politica è sempre stata viva fin dai tempi di quando Presidente del Consiglio studenti dell’Università della Calabria. A Torano spinto dall’entusiasmo di tanti giovani, mi sono solo reso disponibile”.
Qual è il suo giudizio verso l’attuale amministrazione? “Le amministrazioni sono tutte in trincea per sopperire alla drastica riduzione dei trasferimenti statali e per gestire le emergenze. A Torano tutte le amministrazioni non hanno dotato l’ente di una programmazione e pianificazione del territorio su un periodo medio-lungo. Ciò ha prodotto ritardi di sviluppo, difficilmente recuperabili nel breve periodo”.
Qualcuno si aspettava un’opposizione “meno morbida” nei confronti dell’attuale maggioranza…
“Siamo gruppo di minoranza attento ma costruttivo, agendo con responsabilità per dare un contributo positivo, ottenendo anche risultati concreti: palazzetto dello sport, rifacimento strada SP107, la gara nazionale di slalom automobilistico, ecc. Purtroppo nei piccoli paesi si è abituati allo scontro politico ed a considerare gli avversari come nemici. Non è nel nostro stile”.
Quali impressioni ha della politica attuale a Torano?
“Si percepiscono ancora le spinte di rinnovamento, che però non trovano sintesi in un progetto concreto. Prendono il sopravvento gli slogan e le azioni di scredito verso le persone a discapito della progettualità. Motivi che ci hanno spinto ad oggi a non condividere alcun apparentamento politico, perché non costruito su solide basi programmatiche per un sostenibile governo del territorio”.
Sarà in campo per le prossime amministrative?
“Gli importanti impegni professionali ed accademici di certo condizionano la scelta di ricandidarmi. Vivo questa esperienza solo come servizio alla comunità ritenendo che ci siano tanti modi per dare un contributo. Il mio auspicio oggi è solo quello di continuare il dialogo costruttivo con i miei concittadini, così come ho sempre fatto negli anni, a prescindere dai ruoli”.

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