Silvio Incutto spiega la sua candidatura a Luzzi

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Silvio Incutto Silvio Incutto

LUZZI - Alle amministrative di domenica prossima, a Luzzi, in cinque si contenderanno la fascia di primo cittadino. I luzzesi, appunto, saranno chiamati al voto per l’elezione del nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Silvio Incutto è il candidato a sindaco più giovane. Ingegnere,34 anni, è sceso in campo a capo della lista “Luzzi siamo noi”, un gruppo “formato da individui che non sono legati a fini immateriali ma, che operano per ideali e valori politici, legati da idee comuni che sfociano col fine ultimo della rivalutazione della cittadina, ormai troppo abbandonata”.

Perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
“Quando la squadra mi ha chiesto di scendere in campo per rappresentare una lista nuova e giovane, che sia alternativa a questi anni di mal governo luzzese, ho accettato volentieri la sfida. Nessuna autocandidatura come molti, ma solo l’espressione della volontà di un gruppo”.

Quali sono i settori più importanti su cui agire?
“Ripristino della viabilità e manutenzione devono ritornare argomento centrale per i luzzesi, immaginando una Luzzi che possa vivere di turismo con le sue bellezze artistiche-religiose. Serve una rivisitazione al PSC e l’applicazione dei piani attuativi, creando armonia con il territorio grazie anche al Piano del colore e contributi economici per la rimozione dell’amianto”.

Qual è il primo intervento che farà nel caso in cui venga eletto sindaco?
“L’applicazione del baratto amministrativo, cioè la possibilità ai luzzesi di non pagare più alcuni tributi al Comune (come IMU e altri) ma di usare le proprie professionalità a baratto con il Comune. Seguirà la creazione del Fondo Solidale, un salvadanaio riempito con i soldi della politica, cioè con lo stipendio mensile del Sindaco, al quale rinuncio per metterlo a disposizione delle famiglie bisognose.
Perché i luzzesi dovrebbero votare la lista “Luzzi siamo noi”?

“Perché noi siamo il volto nuovo di questo territorio. Non siamo in politica da 40 anni come altri, ma ci proponiamo per la prima volta alla guida del Comune. Noi abbiamo delle regole, semplici e chiare: se non realizziamo l’80% del nostro programma non faremo più politica a Luzzi, perché il programma è un impegno e va rispettato; presenza quotidiana al Comune, perché il sindaco deve avere un contatto diretto e costante con i cittadini, con i quali istituiremo anche i Comitati di Quartiere nelle varie contrade. Cambiamo ora o mai più!”.

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