Federico e Vivarelli si candidano a sindaco

Federico e Vivarelli si candidano a sindaco

LUZZI – Sarà Michele Federico, 38 anni, dottore in farmacia, il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle, a Luzzi. Il gruppo di cittadini, che dal febbraio del 2013 hanno iniziato ad interessarsi della cosa pubblica adoperandosi come “attivisti” sul territorio e che ha portato alla nascita del gruppo “Luzzi in Movimento”, ha chiesto ed ottenuto la certificazione come Movimento 5 Stelle. Riconoscimento che consente la partecipazione alle amministrative di giugno. “Trasparenza e partecipazione è il nostro motto. Con il consenso dei cittadini - spiega Michele Federico - aspiriamo ad essere il primo comune a cinque stelle in Calabria, per intraprendere un processo di riassetto e riqualificazione - aggiunge il candidato a sindaco dei grillini - su tematiche fondamentali come rifiuti, acqua, viabilità, energia e ambiente”.

A scendere in campo anche Renato Vivarelli del movimento ViviLuzziviva. “Una candidatura collettiva, per portare a Luzzi una nuova idea di politica, all’insegna della concretezza e della partecipazione. Per ripartire dalla base e ridare forza e credibilità alla nostra cittadina”. E’ quanto afferma Vivarelli. “La nostra proposta - evidenzia in una nota - inserisce un percorso inedito, che riassegni di nuovo un ruolo da protagonista al cittadino, che metta al centro la trasparenza e il ruolo degli amministratori, restituisca un posto al centro del dibattito politico alla qualità della vita, alla cultura, alle “buone pratiche” e le tematiche ambientali, alla riconversione, ecologica e dunque economica ed occupazionale, del territorio”. Per “ViviLuzziviva” il prossimo sindaco dovrà, in questo contesto, recitare un “costante ruolo attivo e da protagonista, in collaborazione con i cittadini attraverso le loro rappresentanze (comitati, associazioni, ecc.), in un lavoro costante di confronto e condivisione”. Vivarelli aggiunge: “Cominciamo dalla base, senza la base scordatevi delle altezze, che sintetizza molti aspetti delle linee programmatiche e della Luzzi che vorremmo. Una cittadina in cui le scelte non vengono prese secondo il criterio delle ‘trattative fra pochi noti’, ma attraverso un confronto aperto con la base ed una discussione all’interno di tutte le realtà presenti sul nostro territorio”. Una “candidatura collettiva” quella di Vivarelli, dunque, “con una squadra chiara sin da subito, che non guarda alle singole appartenenze di mozione, scelta tenendo conto di pochi criteri: la territorialità ed una visione condivisa della politica, in contrapposizione alle logiche correntizie, che hanno logorato Luzzi e creato disaffezione nei cittadini”.

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