Luzzi. Ancora furti nelle scuole. L'indignazione del preside Montalto

Luzzi. Ancora furti nelle scuole. L'indignazione del preside Montalto

LUZZI - “Non c’è azione più spregevole, da parte di un adulto, che rubare ad un bambino”. Il dirigente del Circolo Didattico “G.Marchese” di Luzzi non usa mezzi termini per esprimere la propria indignazione dopo l’ennesimo furto all’interno della scuola. “Non c’è limite alla vigliaccheria dei delinquenti”, afferma Umile Montalto rivolgendo un “appello al sindaco ed ai cittadini di buon cuore”.  Si ripetono, infatti, i furti all’interno dei plessi dislocati sul territorio comunale nonostante l’impegno delle forze dell’ordine.

Qualche anno fa ignoti rubarono cinque radiatori al plesso montano di Sergente. Lo scorso anno nel plesso di Gidora i ladri presero di mira i computer, quest’anno invece le caldaie, lo stereo, i generi alimentari, la lavastoviglie, i pensili e altri sussidi. Furti hanno interessato anche le auto dei genitori parcheggiate davanti all’edificio. Solo una settimana fa un nuovo episodio con i malviventi che si sono introdotti nel plesso della scuola di Valleleotta per rubare tre proiettori delle lavagne interattive multimediali. I piccoli scolari, infatti, sono stati privati di un “sussidio indispensabile per una didattica moderna - sottolinea il preside Montalto -  e al passo con le competenze richieste dalle norme europee, per la Scuola del futuro, soprattutto per i bambini più bisognosi (disabili, DSA, BES, ecc.)”. Il preside Montalto, a questo punto, ritiene impellente rinnovare al sindaco Umberto Federico la richiesta di dotare i plessi di sistemi di videosorveglianza, “se non vogliamo - afferma - ritornare alla Scuola del passato, con lavagna, banchi e cattedra e i ceci per contare, lasciando i nostri alunni indietro”. E si dice sicuro che il primo cittadino e gli amministratori di Palazzo Vivacqua “si adopereranno immediatamente, per sanare questa ferita profonda, ai danni dei nostri futuri cittadini, perpetrata da balordi, senza scrupoli, che non hanno alcun rispetto nemmeno dei bambini, deboli e indifesi”. Ma se così non fosse, il dirigente scolastico si attiverà per aprire una sottoscrizione, in favore della scuola, “sicuro che tanti si prodigheranno - pone l’accento - per aiutare i nostri alunni, viste le misere risorse che lo Stato eroga alle nostre scuole. Naturalmente, se il tentativo di sensibilizzare l’amministrazione comunale dovesse risultare vana (come sta avvenendo da circa dodici anni!) - conclude Umile Montalto - fornirò i numero di conto corrente e l’Istituto di credito di riferimento”.

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