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I sindaci dell'Ato chiedono ad Occhiuto una convocazione di assemblea

TORANO CASTELLO - La convocazione in tempi brevi dell’Assemblea dei Sindaci dell’ATO di Cosenza, con l’intervento del Governatore della Calabria, Mario Oliverio. A chiederla al sindaco di Cosenza (comune capofila) sono i primi cittadini di Acri, Luzzi, Torano Castello e Mongrassano. La richiesta dei sindaci Nicola Tenuta, Manfredo Tedesco, Sabatino Cariati e Ferruccio Mariani fa seguito all’approvazione della convenzione per la costituzione della Comunità d’Ambito per l’esercizio associato delle funzioni di organizzazione del servizio rifiuti da parte dei comuni del territorio della provincia di Cosenza.

I quattro sindaci, in una lettera inviata ad Occhiuto, al presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio e al Prefetto Gianfranco Tomao, ricordano che “i Comuni e i territori interessati non sono stati mai chiamati a partecipare ai lavori di stesura dei documenti programmatori regionali. “Non si è mai aperto un tavolo di lavoro istituzionale tra enti locali - si legge nel documento - per la determinazione delle politiche e delle pratiche di settore, in un contesto come la Calabria, che ha patito e sofferto per più lustri dell’Istituto del Commissariamento, con i lasciti ben noti di risultati insoddisfacenti in termini di qualità, economicità, efficacia ed efficienza del servizio. I sindaci delle quattro cittadine della Media Valle del Crati incalzano affermando che “non non ci si è soffermati sulla specificità delle problematiche riguardanti la provincia di Cosenza, che dal Sistema Calabria Nord in poi, di fatto si è trovata senza impiantistica pubblica, essendo stato Rossano integrato nel Sistema Calabria Sud” e che - aggiungono ancora - “non sono state considerate e valorizzate le diverse e numerose buone pratiche amministrative nell’ambito della provincia”. Per Tenuta, Tedesco, Cariati e Mariani “la suddivisione in sotto ambiti, definiti aree di raccolta ottimali, individuati dalla D.G.R. n. 381/2015, ripropone pedissequamente la stessa suddivisione dell’Ordinanza del Commissario Delegato redatta il 30 ottobre 2007, che è stata alla base dell’esperienza negativa delle società miste. L’ATO di Cosenza è suddiviso in sei ARO di cui il n. 1, quello di Cosenza-Rende, elefantiaco rispetto agli altri, disomogeneo territorialmente e con una specificità, l’area urbana, difficilmente integrabile con il resto”. Posto l’accento anche sul capitolo tariffe. “Un sistema disomogeneo come l’ARO n. 1 - puntualizzano i quattro primi cittadini - penalizzerebbero oltremodo i cittadini dei comuni non ricadenti nell’area urbana Cosenza-Rende”. Ed ancora: ”i comuni che non hanno approvato la convenzione non sono pigri o inadempienti, vogliono soltanto intervenire da protagonisti e non da soggetti succubi e passivi per contribuire a meglio disegnare il sistema integrato di gestione dei rifiuti”. Da quanto premesso dai sindaci di Acri, Luzzi, Torano e Mongrassano, quindi, si evince “che non si può iniziare un nuovo percorso nell’organizzazione del servizio dei rifiuti se non si convocano i comuni della provincia e si propongono, alla Regione Calabria e alle istituzioni interessate, le modifiche necessarie al fine di superare le attuali criticità”.

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