Senise (FI): "O si cambia o si muore"

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Roberto Senise Roberto Senise

CASTROVILLARI - “O si cambia o si muore”. Lo scrive in una nota il Coordinatore cittadino Castrovillari F.I. Roberto Senise, che aggiunge: «Apprendo con soddisfazione il dibattito apertosi in Forza Italia Calabria che riaccende l’entusiasmo nel partito privo di capacità di dialogo ed appiattito su posizioni unidirezionali che certamente non aiutano a riappropriarsi del consenso perduto.

Se è vero che Forza Italia è un partito verticistico, deve prevalere il concetto manageriale del team working, ovvero il lavoro di gruppo, condividendo le scelte perché Il lavoro di squadra diminuisce le forze e moltiplica il successo.
Tutto ciò avviene attraverso il coinvolgimento di quanti hanno contribuito al successo di Forza Italia in Calabria nel voto del 4 marzo, nessuno escluso, riorganizzando e ramificando il partito in ogni provincia calabrese con uomini e donne che si sono prodigati per il partito i cui risultati sono tangibili ed ascrivibili per ciascun territorio ad ogni dirigente di partito da nord a sud della Calabria. Così come il dibattito debba rivolgersi all’intera platea delle anime che compongono la coalizione di centro destra così come accaduto alle nostre latitudini con le importanti vittorie alla provincia di Catanzaro e di Vibo Valentia.
Oggi è il momento di intestarsi le ragioni di un cambiamento che deve partire da un dibattito franco e schietto, che non deve e non può avere padroni. Bisogna avere il coraggio di rendersi conto che la gente ha bisogno di discutere quotidianamente delle necessità dei propri territori, dei loro bisogni e Forza Italia non può attendere oltre. L’anno prossimo ci attende la competizione amministrativa regionale, dobbiamo insieme evitare che si arrivi tardi e che i movimenti della protesta possano sostituirsi anche qui alle ragioni della proposta condividendo le scelte senza deferire componenti storici del partito solo per aver espresso un giudizio critico, ma costruttivo, per affermare i valori di democrazia e libertà.
I sondaggi a livello nazionale del nostro partito non sono incoraggianti, perde consensi, e Bolzano deve essere il campanello d’allarme dove tutti devono comprendere che un partito che vuole crescere ed essere protagonista alla guida della Regione Calabria ha bisogno del contributo di tutti ed aprirsi al dialogo, rivolgendosi a quei moderati che attendono di essere coinvolti in un nuovo progetto per il riscatto sociale ed economico della Calabria, correggendo gli errori e ripartire con lo stesso entusiasmo di una volta tutti insieme».

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