Gli ori di Gerardo Sacco raffiguranti Civita saranno esposti al Diocleziano

CIVITA - La cittadina di Civita sarà rappresentata oggi, presso il Museo Diocleziano di Roma, dalle opere dell'orafo calabrese Gerardo Sacco. Un connubio fra il maestro e la comunità arbëreshe nato dall'invito per la presentazione del suo libro lo scorso giorno delle Palme in cui Sacco ha mostrato i suoi ori indossati dalle ragazze civitesi, alcune delle quali vestite anche con il costume tipico arbëresh.
L'occasione è quella dell'evento di “Borghi – Viaggio Italiano”, una iniziativa di valorizzazione turistica dei borghi di 18 regioni d'Italia cofinanziata dal Mibact attraverso una mostra intitolata “Ai Confini della Meraviglia”.

Catapano e Tocci si auto sospendono dal Partito Democratico

CIVITA - I sindaci di Frascineto, Angelo Catapano, e di Civita, Alessandro Tocci, si auto sospendono dal Partito Democratico. È questa la determinazione a cui sono arrivati i due amministratori delle cittadine arbëreshe, contigue territorialmente, che questa mattina hanno fatto sapere, attraverso una conferenza stampa, tutte le problematiche e le cause che hanno portato alla rottura definitiva con i democrat. All'origine del dissapore c'è la mancanza di dialogo e, sottolineano, l'assenza della politica nella gestione del governo nazionale e della conseguente adeguatezza del governo regionale alla miope politica che vuole estromettere i piccoli comuni dalla compagine amministrativa italiana.

I sindaci arbëreshë si incontrano a Spezzano per avviare il processo di unificazione dell'Arbëria

SPEZZANO ALBANESE – L'Arbëria si incontra e manifesta la propria volontà di fare fronte comune nel far sentire la propria voce alla politica regionale. È questa la sintesi di una serata in cui ben 11 sindaci di comunità albanofone della provicincia di Cosenza, ieri sera a Spezzano Albanese, si sono incontrati per avviare i lavori di collaborazione al fine di ridefinire i confini di quella città “virtuale” che conta circa 40mila abitanti e chiamata, appunto, Arbëria.

Incontro sull'integrazione, il vescovo chiama alla responsabilità

CASTROVILLARI – La persona e i suoi bisogni al centro di un convegno tenutosi ieri pomeriggio a Castrovillari in cui tutti sono stati chiamati alla “responsabilità” per dire da “che parte stanno”. È questo l'appello deciso che il vescovo di Cassano, mons. Francesco Savino, ha fatto partire dalla sua posizione di componente della Commissione episcopale calabra per il servizio della carità e della salute, intervenendo a Castrovillari ad una riflessione a più voci su “Povertà, solidarietà, integrazione ed accoglienza -Il ruolo dell’amministrazione comunale- risposte, prospettive ed interazione con il terzo settore”.

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