Continua l'opposizione al mega impianto sul Pollino

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Continua l'opposizione al mega impianto sul Pollino

FRASCINETO - (C​​omunicato stampa del Comitato in Difesa del Territorio-Pollino​) Il 25.10.2017, a Frascineto, al Consiglio comunale sul megaimpianto dei rifiuti, c'era un mare di gente.

Moltissimi hanno ascoltato da fuori l'aula, non riuscendo ad entrare. La sospensione del Consiglio, fatta per consentire ai cittadini di intervenire, dopo la relazione del Sindaco Catapano, in risposta alla interrogazione del consigliere Pellicano, ha dato la stura, per ore, ad una serie lunghissima di interventi fortemente contrari alla Manifestazione di Interesse avanzata dal sindaco di Castrovillari che, se accolta, danneggerebbe l'intero comprensorio e, in primo luogo, proprio la popolazione di Frascineto, rendendo in pratica invivibile il Comune, per via della puzza che si sprigionerebbe dalle sostanze putrescibili trattate nell'impianto. Che sarebbe lì a 200 metri, mentre non può essere collocato a meno di 2 chilometri. Membri del Comitato per la Difesa del Territorio - Pollino, hanno illustrato le motivazioni tecniche per le quali, tra l'altro, l'impianto non è realizzabile nell'area del Cementificio. Motivazioni già ufficialmente inoltrate all'ATO e alla Regione e che il comune di Castrovillari avrebbe avuto il dovere di considerare e approfondire, invece di cercare di nascondere l'intero procedimento, prima di tutto alla popolazione. I cittadini di Frascineto, tutti, sono già scesi in piazza 14 anni fa, per respingere il progetto di un altro megaimpianto, seppur meno impattante di quello di cui si parla. Ed è pronta ad una nuova mobilitazione. Per la salute, il lavoro, il DIRITTO DI VIVERE. La foglia di fico della (inesistente) occupazione e della (impossibile) utilizzazione degli addetti al Cementificio va sempre più rapidamente scomparendo, mostrando le vergogne della realtà alla base di questo sordido e illegittimo progetto: soldi degli indennizzi e scelte "politiche". Sulla pelle della gente... Ma è possibile che per il nostro territorio Politici e Istituzioni prevedano solo un destino da pattumiera? Che le decine di milioni di euro che ogni anno la nostra Regione restituisce all'Europa per l'incapacità di spenderli, non siano utilizzabili per progetti in sintonia con le vocazioni vere e riconosciute del territorio? Per esempio un insediamento per la lavorazione, la commercializzazione e la promozione delle nostre eccellenze agroalimentari e turistiche? No! Ci propongono, e cercano di imporci, sempre e solo un mare di maleodorante rifiuti. Il sindaco Catapano, pur dicendosi esplicitamente convinto della inopportunità dell'impianto nell'area del Cementificio, si è rifiutato di produrre un atto formale di Consiglio in tal senso, come pure era stato ovviamente e ripetutamente chiesto dai cittadini. Evidentemente, ancora una volta le "ragioni della politica" hanno, per il momento, avuto la meglio, su quelle del buon senso, e dei reali interessi di una intera popolazione.

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