Distretto agro-alimentare di qualità sotto attacco

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Distretto agro-alimentare di qualità sotto attacco
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CASTROVILLARI – (Comunicato stampa) La vicenda del mega impianto di rifiuti che dovrebbe sorgere a Cammarata, nel cuore del Distretto Agro-alimentare, è finalmente approdata a Palazzo di Città, in un Consiglio Comunale aperto, tenutosi ieri, su richiesta dei Consiglieri delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione”.
Ed è in questa sede che si è appreso dell’associazione tra l’Ecologica Sud -la ditta che ha fatto richiesta di autorizzazione al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria- e la Calabria Maceri -il cui nome non compare nella richiesta stessa-, ditta affidataria della gestione della discarica di Campolescio.

Il progetto è stato illustrato dettagliatamente; nessuno potrà dire ora di non conoscerne l’esistenza. Così come nessuno potrà dire di essere all’oscuro della fermissima opposizione da parte di chi lavora nella Piana di Cammarata, di chi il lavoro lo dà e di chi lo tutela: Sindacati, Associazioni di categoria degli agricoltori, Imprenditori del settore, ma anche Rappresentanti istituzionali e tanti Cittadini hanno sottolineato i rischi altissimi per l’occupazione di 5.000 persone e per l’economia stessa di un intero territorio che da polo di eccellenza agro-alimentare rischia, per l’ennesima volta, di trasformarsi in polo di rifiuti interregionale. E sempre ad opera di chi, ancora una volta, privilegia la speculazione ad attività rispettose del Bene comune. Tanti, tantissimi i rifiuti che arriverebbero da Campania, Puglia e Basilicata. Tra questi, percolato di discariche, fanghi di fosse settiche, risulta di pulizia di fogne, scarti e fanghi di macellazione e altri fanghi di varia natura ed origine. Il tutto consumando una quantità d’acqua sufficiente a 3.500 persone. In ogni caso, adesso ognuno sa, anche quei consiglieri che hanno lasciato l’aula prima della conclusione del Consiglio.
La palla ora è alla Regione Calabria che deve decidere e chiarire se tutte le lodi fatte e le promesse e gli impegni presi con il mondo agricolo -che tiene in piedi la gran parte della traballante economia regionale- verranno onorati o se siano da derubricare alle solite, bugiarde iniziative elettorali. E se a determinare le scelte strategiche siano, invece, poteri tanto forti quanto oscuri.
Ed è, in primo luogo, dal Presidente Oliverio che si attendono atti solleciti e concreti a tutela di interessi e diritti di un’intera Regione.

© Riproduzione riservata
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