Le Civiche sul piede di guerra: "Avevamo ragione sul centro trasfusionale" In evidenza

  • Il quadro è ancora più allarmante del previsto dopo l'incontro della Commissione
Le Civiche sul piede di guerra: "Avevamo ragione sul centro trasfusionale"

CASTROVILLARI - «Confermate le nostre preoccupazioni circa il ridimensionamento del centro trasfusionale del nostro ospedale, che di fatto ne comporta la chiusura. Emerge chiaramente dagli allegati al decreto 30 e dalla normativa ivi richiamata (D.C.A. n° 58 del 26.06.2014), la cancellazione dalla struttura». Così il Coordinamento Politico delle Liste Civiche di Solidarietà & Partecipazione di Castrovillari torna sulla delicata questione che proprio ieri ha visto la convocazione urgente della commissione territoriale della sanità per discutere della delicata questione che tocca l'intera area del Pollino.

Il gruppo politico di minoranza, così, torna sull'argomento e precisa: «Come anticipato nei giorni scorsi, da centro trasfusionale diventerà semplice Unità di Raccolta, ciò determinerà un enorme disagio in tutti gli altri reparti presenti nel nostro ospedale, poiché non sarà più possibile la lavorazione del sangue intero e degli emocomponenti. Pertanto, in caso di necessità trasfusionali, il riferimento è il servizio trasfusionale di Cosenza che dovrà assicurare le richieste dell’ospedale di Castrovillari sia in routine sia in emergenza/urgenza». E se il sindaco Domenico Lo Polito aveva rassicurato in un primo momento sulla questione, le Civiche non dimenticano la polemica e ribattono: «Quanto asserito non è frutto di “elucubrazioni mentali notturne” dei consiglieri delle Liste Civiche di Solidarietà & Partecipazione, né incapacità di leggere gli atti, né terrorismo mediatico, ma attenta disamina degli atti ufficiali, a tal proposito si veda pag. 16 del D.C.A. n° 58 del 26.06.2014 specificamente richiamato dall’allegato 1 del decreto 30 del 3.3.2016 alla pag. 51». E se ciò non bastasse ricordano: «Questo è stato anche ribadito durante la riunione della commissione speciale per la sanità territoriale, dal Direttore Sanitario dell’Ospedale di Castrovillari dott. Salvatore De Paola, alla presenza di i sindaci del territorio del Pollino, e del Presidente dell’Ente Parco, nonché i rappresentanti delle associazioni di volontariato». Il tutto per un prospetto disastroso per il nosocomio castrovillarese: «Dal confronto -precisano- il quadro che ne è emerso risulta ancora più preoccupante di quanto inizialmente potesse sembrare. Verranno smantellati, infatti, i reparti Urologia, Reumatologia (unico reparto che registrava una mobilità attiva punto di richiamo della parte Nord della Calabria); Oncologia; Gastroenterologia; gli apparenti potenziamenti delle altre specialità di fatto si scontrano con la reale carenza di personale medico e paramedico. Infatti, per poter avere la piena fruizione dei pochi reparti rimasti nell’ospedale di Castrovillari occorrerebbe l’aumento della dotazione organica per: 70 medici, 140 infermieri e 40 O.S.S..
Il quadro estremamente drammatico ed imbarazzante che è stato dipinto, apre una delicata fase di interlocuzione con il commissario Ing. Scura che, se non dovesse approdare al rispetto degli standard ospedalieri per una adeguata risposta sanitaria al territorio, in tempi brevissimi, renderà necessaria una mobilitazione da parte di tutti i cittadini castrovillaresi e del comprensorio ed eventualmente l’impugnazione del decreto nelle competenti sedi giudiziarie. Noi saremo -promettono-, come sempre, in prima linea».

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