Operai Italcementi pronti ad incatenarsi. La protesta si inasprisce In evidenza

Gli operai incatenati davanti a Italcementi Castrovillari Gli operai incatenati davanti a Italcementi Castrovillari

CASTROVILLARI – La protesta presso lo stabilimento Italcementi di Castrovillari si inasprisce. Da domani, infatti, i lavoratori torneranno ad incatenarsi ai cancelli dell'opificio per manifestare la propria contrarietà avverso le decisioni dell'azienda. A renderlo noto sono i segretari di Filca Cisl Mauro Venulejo e di Fillea Cgil Antonio Di Franco, che in una nota scrivono: «Continua lo sciopero presso lo stabilimento Italcementi di Castrovillari, i lavoratori a seguito dell’assemblea svoltasi stamane hanno deciso che da domani la protesta sarà più dura».

Così, fra dissapori e malumori, le organizzazioni sindacali hanno inviato questa mattina una missiva al prefetto di Cosenza e all'assessore alle Attività produttive della Regione Calabria per informarle della questione e chiedere la convocazione di un incontro con Italcementi e tutte le parti interessate per fare “chiarezza sulle volontà della multinazionale”. «Facciamo un appello a tutte le forze sociali che ci hanno sostenuto in questa lunga vertenza -scrivono Di Franco e Venulejo- che oggi, a causa di un incomprensibile irrigidimento su criteri di solidarietà ed equità da parte dell’Italcementi, si è di nuovo inasprita».
All'origine del malcontento ci sarebbe «la comunicazione dell’azienda di non attuare, nell’ambito della Cigs in corso, una rotazione che tenga in considerazione i reali profili fungibili oltreché i principi di equità e solidarietà». Secondo i sindacati questo creerebbe disagio nei lavoratori, soprattutto perché “non si concepisce l’atteggiamento di chiusura di una azienda che sta gestendo una fase transitoria in vista della conclusione del processo di acquisizione da parte della multinazionale Haidelberg Cement, che avverrà entro l’estate di questo anno”.
Dal canto suo, però, l'azienda ha precisato che: «L’accordo siglato a Roma lo scorso 3 dicembre, che prevede la trasformazione dello stabilimento di Castrovillari in centro di macinazione, stabilisce l’impegno alla rotazione dei lavoratori in cassa integrazione rispettando due requisiti: la fungibilità professionale e le necessità organizzative degli impianti. In assenza di quest’ultimo indispensabile requisito -sottolinea-, non è possibile – e non rientra negli accordi – dar luogo a sostituzioni tra il personale in cassa integrazione: a favore di questi dipendenti, intervengono comunque gli strumenti di sostegno al reddito, integrativi della cassa integrazione, messi a disposizione dall’azienda. A partire da marzo, in ogni caso, sono già previste le rotazioni in linea con gli accordi sottoscritti».

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