Statale 534, rientra lo stato di agitazione

Statale 534, rientra lo stato di agitazione
CASTROVILLARI - Dopo una protesta durata circa 10 ore, alla fine i lavoratori dei cantieri della Ss534 Firmo-Sibari hanno avuto la meglio. Infatti, il ritardo sui pagamenti delle mensilità di ottobre e novembre è stato ovviato grazie al bonifico che ieri sera Anas Spa ha confermato sullo Stato di Avanzamento dei lavori (Sal).
Ora ci sono solo i motivi tecnici derivanti dal sistema bancario ad impedire di visualizzare e verificare che la somma si trova sul conto della Vidoni Spa, per il resto l'obiettivo di far passare un sereno Natale alle maestranze è stato raggiunto. Ad ogni modo, le organizzazioni sindacali della Cgil (Antonio Di Franco), Cisl (Costabile) e Uil (Bruno Marte) hanno chiesto che il pagamento sia fatto nella giornata di lunedì 21 dicembre “ed in ogni caso nel più breve tempo possibile, dal momento della disponibilità sul conto”. Inoltre, “il pagamento dovrà avvenire con bonifico urgente ed avrà in oggetto le mensilità di ottobre e novembre 2015 per tutti i lavoratori della Firmo-Sibari Scarl e relativo pagamento del rateo di cassa edile del mese di settembre 2015”. Questo accordo, che di fatto mette fine allo stato di agitazione, è stato sottoscritto dal rappresentante aziendale Felice Rava, dal Vice Questore del Commissariato di Castrovillari, Leonardo Papaleo, dai sindacati e dalla Rsa del cantiere. Soddisfatte le Organizzazioni sindacali che sottolineano come, ancora una volta, la lotta premia. «Occorre che tutti, a partire da Anas, -afferma Di Franco- sciolgano le riserve sul futuro di questo cantiere, sia per il lavoro che per la sicurezza dei cittadini. A questo punto -aggiunge- chiediamo che la Regione e le istituzioni intervengano per scongiurare la perdita del finanziamento europeo con conseguente blocco dell'opera, che per anni potrebbe rimanere ferma».Infatti, se entro il 2016 i lavori non dovessero essere rendicontati, i circa 100milioni di euro che l'Europa ha concesso per l'opera tornerebbero indietro, con un grave danno e, soprattutto, con l'acquisizione di una responsabilità da parte di qualcuno che poi dovrebbe provvedere a finanziare la stessa cifra se non di più. E il rischio che ciò accada, per come si sono messe le cose, è veramente molto alto. Infatti, a causa degli impedimenti dovuti alle interferenze (tipo la rimozione di pali Enel, l'abbattimento di un ponte ferroviario, pali Telcom, ecc.) molti sono stati i ritardi sul procedimento dei lavori, cosa che ha fatto aprire un contenzioso fra la ditta e Anas. Così l'azienda si trova in difficoltà finanziarie e i lavori procedono con estrema lentezza, il tutto a danno di un territorio che, se tutto va bene, subirà per tutto il 2016 disagi non indifferenti. Allo stato attuale, per i lavoratori è stata chiesta e ottenuta una cassa integrazione nel frattempo che si deciderà il da farsi in merito al contenzioso.
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