Ai Laghi di Sibari la personale di Donatella Calì

  • Dal prossimo 27 agosto la Calì sarà a Castrovillari
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Laghi di Sibari, Tina Zaccato e Donatella Calì Laghi di Sibari, Tina Zaccato e Donatella Calì
Hostaria Antico Borgo

LAGHI DI SIBARI - nota stampa - La pittrice/poetessa romana Donatella Calì sta esponendo ai Laghi di Sibari fino al prossimo 25 agosto presso "La Darsena" Villaggio La Bricola – Laghi di Sibari – La personale di pittura che tocca la Calabria, dallo Ionio fino ad arrivare al Pollino, si intitola “Zone di Luce”. Infatti, poi si sposterà a Castrovillari il 27 agosto presso il Protoconvento francescano. Per la presentazione ai Laghi di Sibari, l’artista, che ha il suo studio in Piazza Santa Maria Ausiliatrice a Roma, ha scelto come location il Villaggio “La Darsena”, “La Bricola”. Per l’apertura della mostra in Calabria, ha scelto di affidarsi al “Centro Studi & Ricerche Eunomia”, grazie ad un contatto avvenuto in precedenza con la presidente di Eunomia, Tina Zaccato.

Nel corso dell’inaugurazione ha arricchito il tavolo la presenza del Critico d’arte, saggista e critico letterario, Cinzia Baldazzi. Una presentazione tutta al femminile. Così alla mostra la presidente di Eunomia Tina Zaccato ha deciso di presentare l’artista al pubblico calabrese che non la conosceva, partendo proprio dal raccontare la sua vita ed il suo percorso. “Donatella Calì: una vita dedicata all’arte”. Dall’istituto d’arte che la forma a livello tecnico al suo contatto con il mondo del teatro, da costumista. Importante per la crescita non solo artistica di Donatella, la figura del padre, lo scultore Giovanni Calì, che fin da bambina l’ha introdotta al contatto ed all’amore per l’arte. Infatti Donatella, proprio da enfant prodige, comincia a cimentarsi con colori e tele a soli 9 anni. Lì, come tutte le “nate per qualcosa…”, che secondo me “hanno un destino già segnato…” nel senso che “Non possono venir meno alla propria "missione di vita", capisce che non può sottrarsi a tutto questo. La sua formazione negli ambienti romani continua negli studi più importanti degli artisti romani e non solo. Da annoverare tra questi il Maestro Biagio Cascone, che ha un ruolo importante nella presentazione della prima personale di pittura di Donatella. Era il 1994 e questo avveniva nella splendida cornice di Via Margutta all’interno della Galleria Consorti. Tra le opere pittoriche di Donatella troviamo anche molti ritratti. Tra i critici, i letterati, gli accademici, i giornalisti ed i vari intellettuali che hanno voluto dedicare dei pensieri alle opere di Donatella ed al suo personale modo di interpretare i nostri giorni, troviamo nomi importanti quali: Giuseppe Selvaggi, giornalista e poeta italiano, esperto egittologo; Pino Reggiani, famoso artista italiano che si è cimentato nel tempo in tutte le pratiche espressive che l’arte ci regala; Gennaro Coviello, architetto votato alla carriera artistica; Luigi Tallarico, famoso critico d’arte e giornalista italiano; Franco Veremondi, critico d’arte perugino residente a Vienna, Maurizio Pochesci, artista italiano figurativo, fautore di una delle ultime esposizioni di Donatella dove ha curato interamente la presentazione di opere e poesie. E non ultima, la giornalista Rai, esperta d’arte, poesia e letteratura, Cinzia Baldazzi. Legata a Donatella non solo da grande stima artistica ma anche da un profondo affetto. Di questi illustri nomi appena citati, ognuno è riuscito a cogliere, penetrando l’anima e l’interpretazione artistica di Donatella, pensieri ed emozioni diverse.  Tina Zaccato, presidente di Eunomia che ha presentato il vernissage ha affermato che "Si evince da qui un riferimento iniziale, ossia l’arte intesa come missione di vita, al quale non ci si può sottrarre. Interessante da notare l’importanza data alla dimensione temporale, la dimensione del qui ed ora plasmata all’interno dei quadri dall’artista, che quasi ci gioca, facendo entrare il passato nel presente e viceversa, ridando un’anima a chi l’ha persa o rianimando soggetti un tempo morti. Questa la magia dell’arte di Donatella, dei suoi giochi di luce, dei suoi giochi d’ombra. Non a caso l’artista ha deciso di chiamare questa personale di pittura "Zona di Luce", ed io immagino l’artista con il suo pennello in mano e la sua tavola di colori, così al pari di una fata, dà vita ad una nuova dimensione spaziale e temporale”. Nei prossimi giorni, la città del Pollino ospiterà la personale di pittura dell’artista romana al Protoconvento francescano, ospitata dal Protos Cafè. L'Associazione Eunomia non potrà curare il nuovo vernissage dell’artista nella cittadina del Pollino in cui la accompagna, essendo la presidente, impegnata nelle prossime settimane in una ricerca presso l’Università di Pristhina, in Kosovo. La rete di contatti che il Centro Studi & Ricerche Eunomia ha tessuto insieme agli atri soggetti associativi negli anni è densa di mirabili presenze, quindi desiderio della presidente, è che questa importante personale di pittura tocchi il Pollino e la sua più grande città, Castrovillari, alla quale Tina Zaccato è molto legata.

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