Maria Perrotta incanta a Trebisacce con il suo pianoforte

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Maria Perrotta Maria Perrotta

TREBISACCE - Sublime concerto quello tenuto domenica 14 gennaio 2018 dalla pianista Maria Perrotta presso l’auditorium dell’Accademia “Gustav Mahler” di Trebisacce. Aprifila di un ricco cartellone di eventi organizzati da Francesco Martino ed Elina Cherchesova per il 2018, il concerto ha totalmente rapito e travolto il pubblico presente. Eppure, nessuna scorciatoia per comunicare con gli astanti. Il silenzio pervade la sala gremita. Un bimbo riccioluto di appena tre anni giocherella tra le braccia della mamma guardando con curiosità il programma di sala. Lei, MARIA PERROTTA, saluta con un lieve cenno e subito siede al pianoforte.

Così poco formale, capelli scompigliati, occhi chiusi cercando concentrazione, con la grazia connaturata alla sua figura muove i primi passi nel monolite temuto dalla maggior parte dei pianisti: le VARIAZIONI GOLDBERG di J. S. Bach. Ed è subito festa per lo spirito, e nella festa una ragione più profonda della vita, quella della condivisione delle emozioni più pervasive. Lei, colore e vita della Musica, metrica fulminea e fraseggio ricco e pieno di iperbole, sudore della fronte alimentato da vibrazioni intime, intensità senza pari. E mentre il bimbo riccioluto scandisce col piedino il ritmo nei tratti più concitati, MARIA PERROTTA dà forma e volto alle trenta variazioni, la fronte corrucciata e quasi sofferente nel cercare il giusto equilibrio tra passione e razionalità. Vibrano intense le sue labbra che cantano ogni singola nota, nessuna affidata al caso, vibra il pianoforte piegato da tanta bellezza, e vibra con esso il pubblico in un’atmosfera di sospensione ed astrazione dalla realtà. Persino il bimbo riccioluto rimane attonito guardandosi attorno e, in uno slancio fulmineo, bacia ed abbraccia con tenerezza l’immagine della Pianista riprodotta sul programma di sala, anticipando quel che di lì a poco avverrà nel backstage, dove la generosissima Interprete sarà travolta dall’abbraccio del pubblico assai grato per le emozioni ricevute. E tanta emozione si coglie nel viso degli organizzatori, felici di aver aperto “col botto!”. Ci sono concerti, molti, che poco lasciano traccia di sé, e concerti come questo difficili da dimenticare e da tradurre in parole poiché colgono l’essenza dell’ineffabile in Musica. Il silenzio prima, MARIA PERROTTA poi, infine…il silenzio. Felice di esserci stata!!!

© Riproduzione riservata
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