Bagarre politica fra Pd e Michele Grande

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Bagarre politica fra Pd e Michele Grande

VILLAPIANA – Sembra ancora non placarsi il botta e risposta che nell’ultimo periodo inasprisce i rapporti all’interno del Comune di Villapiana tra l’opposizione e l’amministrazione in carica. Dopo le pesanti accuse smosse dal PD Villapiana al Presidente del Consiglio Comunale Michele Grande, pare che la sua risposta non sia tardata ad arrivare. «Un intervento studiato nei minimi dettagli, mirato esclusivamente a denigrare il lavoro di chi, come me, cerca di affrontare il percorso amministrativo con serenità e senza sottrarsi alle responsabilità di un ruolo, quello dell’Amministratore, che in questo periodo storico è quasi sempre sinonimo di “impopolarità”» così ha replicato Grande alle accuse pubblicate alcuni giorni fa da alcuni esponenti del PD Villapiana.

La querelle del PD è partita dalla notizia diffusa dallo stesso Presidente del Consiglio Comunale Grande, secondo cui l’esecutivo in carica ha investito 30mila euro sulle spiagge per ripristinare e innovare il servizio docce, bagni chimici e per altri servizi a favore dei disabili, cosa che il PD ha definito “ormai necessaria” dopo l’insediamento triennale della attuale amministrazione, nonché di altri impegni assunti e non mantenuti. Michele Grande si dice soddisfatto del percorso che in gruppo ha intrapreso con la presente giunta lavorando in modo costante e soprattutto silenzioso, disgustato dagli attacchi che mirano a ledere la sua persona e la sua famiglia. In un comunicato stampa ha espresso un forte dissenso per questa campagna politica strumentalizzata senza precedenti che mira a colpire in modo malizioso l’operato del Presidente di Area Futuro Villapiana: «Vivo in un paese in cui per anni, troppi anni, tanta gente ha taciuto di fronte a scempi amministrativi a dir poco vergognosi, di fronte a scivoloni assurdi. Ed in questi anni non mi sono mai reso protagonista di attacchi così  palesemente “personali”, sfrontati e politicamente scorretti pur di mettere in cattiva luce la mia competitor politica! Sono state affrontate in modo assolutamente “strumentale” questioni alle quali ha replicato diverse volte, marciando volutamente sulla “tassa di soggiorno” fingendo, ancora una volta, di non sapere che io e l’intero gruppo a cui faccio capo, fossimo contrari all’ISTITUZIONE che è ben altra cosa rispetto al messaggio che si vuol far passare. Tassa che avrebbero dovuto bloccare sul nascere e che il 10% dei Comuni italiani adottò. Ciò non significa che non ci siano state discussioni in maggioranza e confronti sul tema, ma in questa Amministrazione funziona la regola democratica del confronto, cosa forse sconosciuta a molti, ed è necessario portare avanti gli adempimenti abbandonando i personalismi e gli individualismi presenti, sempre più spesso, all’interno di qualche altro partito locale che tenta di dimostrare compattezza, ma continua a sfornare atti isolati».

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