Sbarcati a Corigliano 309 migranti In evidenza

Sbarcati a Corigliano 309 migranti

CORIGLIANO - Non si arresta la massiccia ondata di sbarchi nello Jonio. Giornata intensa anche a Corigliano Calabro (CS) dopo i salvataggi dei giorni scorsi a Vibo Valentia.
Circa 309 migranti sono approdati questa mattina intorno alle ore 13.00 a bordo della nave “Von Hestia”, di Save the Children al porto di Corigliano Calabro dopo un salvataggio effettuato nel giorno di Pasqua in acque mediterranee da una nave tedesca.

L’associazione umanitaria ha inizialmente soccorso i migranti nel Canale di Sicilia conducendoli in un secondo momento al porto calabrese.
Ad attenderli sul posto i volontari di Misericordia e Croce Rossa, che insieme al personale medico del 118, mediatori linguistici e forze dell’ordine hanno tempestivamente adottato le prime misure di controllo e assistenza malgrado la pioggia battente.
A bordo 278 uomini, 31 donne di cui 6 in stato interessante e 22 minori non accompagnati provenienti da diversi Paesi quali Nigeria, Senegal, Mali, Gambia, Ghana, Niger, Palestina, Bangladesh, Somalia, Libia, Sudan, Marocco e Costa d’Avorio, tutti molto giovani.
La “Von Hestia” è alla sua prima missione in mare per l’anno 2017. I migranti sono stati tutti trasferiti dalla nave “Iuventa” che aveva già recuperato a sua volta i profughi da diverse imbarcazioni e gommoni in alcune zone del Mediterraneo Centrale, probabilmente nel tratto di mare tra la Libia e la Tunisia.
Secondo le testimonianze rilasciate dai migranti stessi, alcuni di loro sono stati tratti in salvo direttamente dall’acqua a seguito di cadute in mare.
Sui loro volti distrutti il ricordo di mesi e mesi di traversata. I giovani sono apparsi provati, sfiancati e infreddoliti. Molti di loro avevano indosso solo una coperta e qualche felpa fornita dai volontari di Save the Children, senza scarpe o effetti personali.
Fortunatamente non hanno riportato gravi patologie; salvo alcuni casi di scabbia, broncopolmonite e contusioni dovute ai diversi trasbordi; fatta eccezione per due di loro che hanno necessitato di un ricovero ospedaliero immediato.
Una volta toccato terra, dopo una prima visita medica, sono stati assistiti dai cooperanti delle diverse associazioni locali che hanno fornito loro cibo, acqua, scarpe e vestiti nuovi.

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