L’assessore regionale Corigliano ha presentato a Fagnano il Bando sui borghi In evidenza

  • Diversi gli interventi tecnici e politici per informare gli interessati
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L'intervento dell'assessore regionale alla Cultura L'intervento dell'assessore regionale alla Cultura
Hostaria Antico Borgo

FAGNANO CASTELLO - Il borgo montano dell’Esaro ha un centro storico di grande interesse che può diventare ancora più “dignitoso”. Tra le sue peculiarità c’è anche un’area S.i.c. (acronimo di Sito d’interesse comunitario) con ben cinque laghi naturali all’interno dell'area verde del Parco di Monte Caloria, alcuni importanti palazzi gentilizi, una tradizione artigiana come quella dei siedai, è la “città del castagno” ed ha un’ottima tradizione enogastronomica.

Sono queste le conclusioni emerse nell’incontro «Bando borghi, tra valorizzazione pubblica e occasioni di rilancio socio-economico per le comunità» che vedrà il corposo investimento di 136 milioni di euro: 100 per le Pubbliche amministrazioni e 36 per i privati. E Fagnano Castello è tra i comuni che puntano ad avere un finanziamento a fronte d’un progetto attuato da tecnici «preparati e competenti» quali l’architetto Massimo Chiodo che ha collaborato con il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Catia Pantalena. Coordinato dall’assessore alla cultura Anna Maria Tarsitano, l’evento ha visto le conclusioni dell’assessore regionale alla cultura Maria Francesca Corigliano, e gli interventi del sindaco Giulio Tarsitano, del suo vice Raffaele Giglio, dall’architetto Giovanna Castagnaro, esperta in fondi comunitari e progettazione integrata; e della project manager Tina Guglielmelli. L’esponente della Giunta Oliverio ha rimarcato «lo sforzo che si sta facendo per tutelare, salvaguardare e valorizzare l’identità dei “Borghi di Calabria”. Bisogna pensare alle attività ed alla produttività dei borghi come a qualcosa che produca soprattutto vivacità. Oliverio sta facendo tanto per far conoscere la Calabria e questo passa anche attraverso la micro-economia che deve puntare sul turismo per intercettare presenze nel numero più alto possibile». Ancor prima il sindaco Tarsitano è stato pungente «verso le poche presenze dei tecnici locali», ma anche costruttivo perché «il bando sui borghi è un’occasione unica per le Pubbliche amministrazioni e per i privati. Cultura, radici, tradizioni e centri storici spesso abbandonati potranno essere migliorati grazie a quanto proposto dalla Regione e quindi dal presidente Oliverio». In sostanza, immobili come Palazzo Farsetti, la Villa comunale di Piazza Fiorentisi, Palazzo Campolongo, Palazzo Giglio ed anche una chiesa potranno risorgere a “nuova vita”.





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