Roggiano, il sindaco Iacone sfiducia il vice sindaco Addino In evidenza

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Il municipio roggianese "teatro" di fibrillazioni Il municipio roggianese "teatro" di fibrillazioni

ROGGIANO GRAVINA  - Il sindaco Ignazio Iacone revoca, con effetto immediato, ad Ilenia Addino le deleghe di vicesindaco ed assessore. La notizia non è un fulmine a ciel sereno perché, evidentemente, non si è ricucito lo “strappo” con la maggioranza determinatosi ad agosto sui lavori di rifacimento di un’antica scalinata quando proprio al sindaco non erano piaciute, con rammarico, alcune esternazioni del suo allora vice.

Il provvedimento, già notificato all’interessata, cerca di gettare acqua sul fuoco quando riporta che «lo stesso non implica alcun genere di valutazione sulle qualità personali o professionali del vicesindaco ben note e confermate, ne vanno intese come un modo sanzionatorio», il tutto è finalizzato «a garantire la serena prosecuzione ed il rilancio del mandato amministrativo per l’interesse della comunità amministrata». Al tempo stesso, però, Iacone sottoscrive la frase nella quale afferma che «sono venute meno le condizioni per la permanenza della stessa nella carica e nelle sue funzioni, in quanto le sue dichiarazioni, divulgate tramite social ad agosto, sono offensive verso il sindaco e gli altri componenti della maggioranza». A nulla sono valse le richieste di incontri «per superare la crisi da lei creata», poiché «non si sono verificati i presupposti per continuare l'attività amministrativa con tutti i crismi fiduciari». Compete, infatti, al sindaco – in modo esclusivo e autonomo – la scelta e la responsabilità della compagine di cui avvalersi per l'amministrazione del Comune nell'interesse della comunità locale, con sottoposizione del merito e del relativo operato unicamente alla valutazione del Consiglio comunale. La decisione sarà comunicata al civico consesso nella prima seduta successiva, trasmesso al Prefetto di Cosenza, alla Giunta, comunale, al Segretario generale ed ai Responsabili di settore. Cosa farà ora l’ex assessore? È presto per dirlo. Attualmente sono otto i consiglieri in maggioranza e cinque in minoranza, compresa la consigliera Pina Vano (Pd) passata all’opposizione nel 2017. Ma i numeri potrebbero reggersi per una sola unità: 7 a 6. È certo, invece, che fino alla nomina di un nuovo assessore, da disporsi con atto separato, le attività inerenti le deleghe a Politiche sociali, Beni culturali e rapporti con le Associazioni faranno capo al sindaco.

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  • Occhiello: Revocata anche la delega di assessore
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