Il Sindaco di Fagnano invita la minoranza al contraddittorio In evidenza

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Il Municipio di Fagnano Castello Il Municipio di Fagnano Castello

FAGNANO CASTELLO - Il sindaco fagnanese Giulio Tarsitano ha dichiarato già nei giorni scorsi la «sua estraneità ai fatti» in ordine alla vicenda di Gennaro Marsiglia, sindaco di Aieta e responsabile del servizio finanziario in alcuni enti, arrestato dalla GdF su inchiesta della Procura della Repubblica di Paola insieme ad altri due soggetti. Ma visto il perdurare delle “illazioni” sulla questione, in special modo da parte del gruppo di minoranza “Uniti per Fagnano”, il primo cittadino è costretto a tornare sulla questione, invitando soprattutto i consiglieri d’opposizione al “contraddittorio pubblico”. 

«Non s’immaginava – afferma Tarsitano - che la minoranza avesse l'ardire di strumentalizzare politicamente la vicenda giudiziaria». Tarsitano fa l’excursus del rapporto amministrativo con il commercialista e ribadisce che «Gennaro Marsiglia presso il Comune di Fagnano si è occupato solo di contabilità, correggendo gli errori tecnici attribuibili al precedente responsabile del servizio, e che nessun rilievo è stato mosso dalla Procura della Repubblica alla locale gestione finanziaria comunale». A parere del sindaco, quindi, «non si può affermare che la nota precedente serva solamente a tranquillizzare furbescamente la cittadinanza, nonché la stessa maggioranza, e che la sospensione della precedente responsabile del servizio sia legata in qualche modo alla nomina di Marsiglia». Il primo cittadino, anzi, ribadisce: «Nessuno di noi è guidato dalla furbizia e tutti i componenti della maggioranza sono a conoscenza di qualsiasi atto ed azione di sindaco e Giunta, tutti hanno autonomia di giudizi ed una testa pensante e, soprattutto, hanno dignità e godono della piena stima e fiducia di tutti gli amministratori». In buona sostanza «se la vicenda giudiziaria “Marsiglia” si vorrà rappresentare pubblicamente», cosi come preannunciato da "Uniti per Fagnano" nel comunicato del 6 luglio scorso «assumendosene la responsabilità, considerata la segretezza delle indagini preliminari, come dovrebbe sapere "l’avvocato capogruppo” della minoranza consiliare», «il sindaco invita a farlo «in contraddittorio alla presenza di un moderatore, anche scelto dalla minoranza consiliare». Ovviamente in questo auspicabile contradditorio si potrebbe anche parlare degli ipotetici atti che secondo l’opposizione «non sarebbero stati opportunamente riportati dal sindaco».

Informazioni aggiuntive

  • Occhiello: Si attende una risposta dell’opposizione consiliare
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