Polemiche sul circolo del PD di Sant'Agata. Tolve: "Branda chieda la tessera" In evidenza

Domenico Tolve Domenico Tolve

SANT'AGATA DI ESARO – La bagarre politica attorno al locale circolo del Partito Democratico di Sant'Agata di Esaro continua inesorabile. Se da un lato il sindaco Luca Branda continua a chiederne il commissariamento, dall'altro l'ex sindaco Domenico Tolve cerca di capire le dinamiche che spingono a questa richiesta. E lo fa scrivendo una missiva al Segretario Nazionale del PD, Matteo Renzi, al Segretario Regionale, Ernesto Magorno, e al Segretario Provinciale Luigi Guglielmelli.

Il documento si apre con una importante premessa, ossia quella di essere “favorevole all'ingresso nel partito” del sindaco, ma evidenziando un forte rammarico, ossia quello che, “al di là dei suoi sporadici annunci”, il circolo “non abbia mai ricevuto una formale richiesta della tessera” da parte di Branda, “salvo una volta online -precisa Tolve- ma in contrasto con lo statuto e di cui la stampa ne ha dato ampio riscontro”.
«Al fine di evitare ulteriori dannose campagne di stampa per il partito -scrive Tolve- e superare concretamente una lunga stagione di gratuite accuse e denigrazioni di Branda verso tanti giovani che hanno guidato, guidano e rappresentano degnamente un circolo che risulta essere tra i pochi che onorano e portano avanti, con passione e dedizione militante, le regole e la politica del PD, serve un atto trasparente e concreto del Sindaco Branda: si rechi nella sede del partito per richiedere la tessera del PD che, sono sicuro, gli verrà rilasciata anche se il tesseramento è concluso».
E insiste: «Lo faccia con serenità e rispetto verso le persone, adeguando il suo comportamento alle prerogative del dialogo e del confronto civile e democratico soprattutto verso il giovane gruppo dirigente di un circolo PD che, voglio ribadirlo, è da tantissimi anni il primo partito locale in ogni competizione politica. Chi legge conosce meglio di me le dinamiche delle elezioni amministrative e sa bene che, per vincere le elezioni amministrative sono determinanti molti fattori di vita locale e di natura familiare, promesse di ogni genere che, ahimè, non sono patrimonio della formazione culturale e politica dei ragazzi del circolo». Così Tolve aggiunge: «Ritengo, pertanto, che sia ingeneroso da parte di Branda pontificare contro il partito regionale, provinciale e locale con analisi e accuse ingiustificate e non pertinenti nel merito della recente sconfitta elettorale. Branda, inoltre, dovrebbe sapere che la militanza e l’orgoglio di appartenenza al Partito Democratico non si può valutare solo in virtù dei voti ottenuti dai singoli candidati. In particolare, dovrebbe essere più rispettoso verso Adriana Amodio che lui, puntualmente, ridicolizza sulle prime pagine dei giornali per non essere state elette in consiglio comunale, se non altro per la sua infaticabile militanza politica, la sua intelligenza e la sua storia personale che malgrado la sua giovane età onorano tutto il nostro partito. Infine ribadisco che Branda ha guidato una lista civica al cui interno, così come in quella precedente, non compare nessun iscritto al PD. Il partito “non ufficiale” che ha sostenuto Branda alle elezioni e di cui parla, con enfasi e orgoglio, è forse quello dei suoi consulenti personali legati al movimento 5 stelle ed in particolare all’on. Nesci ricevuta con tutti gli onori nell’aula consiliare del comune il giorno 25 c.m. dal vicesindaco Raimondo e dall’assessore Monita?».
L'appello ai segretari, quindi, è: «La fase politica attuale richiede una grande apertura dei nostri circoli sulla base di un leale e convinto impegno militante per affermare i principi fondanti del nostro partito e per sconfiggere localismi deteriori che finiscono per alimentare l’antipolitica di periferia. Ben vengano, pertanto, Luca Branda ed altri a richiedere la tessera ma nel rispetto delle regole del nostro partito e della dignità dei tanti che lo sostengono senza l’ombra di interessi personali.
A tutti noi la responsabilità di prestare attenzione innanzitutto ai nostri iscritti ed in particolare ai ragazzi e ragazze del gruppo dirigente valorizzandone la loro abnegazione e passione disinteressata.
Sono sicuro -conclude- che in tale contesto di valori democratici Branda e tutti quelli che lo vorranno potranno contribuire al rafforzamento ed alla crescita del PD, condizione essenziale per lo sviluppo socioeconomico, armonico e solidale della nostra comunità. Branda faccia richiesta della tessera, nei modi e nei termini previsti dallo statuto, la segretaria Palmira Nocito mi ha garantito che le verrà consegnata direttamente dal Segretario regionale Magorno e da quello provinciale Guglielmelli».

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