San Lorenzo, Minoranza: si dimette Gattabria. Al suo posto Scorza

San Lorenzo, Minoranza: si dimette Gattabria. Al suo posto Scorza

SAN LORENZO DEL VALLO - Carloantonio Gattabria lascia. La questione della presunta incompatibilità del sindaco Vincenzo Rimoli, la dichiarazione di dissesto finanziario dell'Ente, le richieste o i “suggerimenti” del prefetto, le elucubrazioni mentali sulla condizionabilità e/o corruttibilità della stampa, i giornalisti pubblicisti o professionisti, gli avvocati o gli abogados così come anche le zie che si esibiscono in “balletti” per nulla sexy su facebook, fanno ormai definitivamente parte del passato per lui.

Il giovanissimo consigliere di minoranza del gruppo “Iannini con i cittadini” ha, infatti, rassegnato le proprie dimissioni, ma senza dire addio alla politica. «Per il momento - dice - è solo un arrivederci. Non si può mai sapere cosa ci riserva la vita». Per quanto riguarda, invece, le ragioni che lo hanno spinto a rinunciare alla carica di consigliere comunale, Gattabria spiega: «La mia decisione è dettata principalmente dai maggiori impegni di studio subentrati nell'ultimo periodo. Ragion per cui, essendo convinto che per fare qualsiasi cosa serva un grande impegno - cosa tanto più valida quando ci sono in ballo questioni di interesse pubblico che richiedono uno sforzo ancora maggiore - ho ben pensato di lasciare spazio a chi, in questa fase, ha più tempo a disposizione di me». Sulle più o meno turbolenti vicende politico-giudiziarie delle ultime settimane, tra incompatibilità del sindaco e dissesto dell'ente, l'ex esponente di minoranza commenta: «Le polemiche lasciano sempre il tempo che trovano nella mia vita. La cosa che più mi ha urtato è stata, piuttosto, la mancanza di comunicazione e di partecipazione, ma anche di considerazione nei confronti del nostro gruppo consiliare, emersi in alcuni casi. Sul dissesto sono sempre stato dissenziente, perché convinto che esistano rimedi alternativi che anche il Tar poi ha menzionato. E parliamo di rimedi che noi consigliammo già nel corso del consiglio comunale di settembre. Sull'incompatibilità, invece, non mi sento di muovere nessuna critica. Ognuno ha una propria coscienza, e non spetta certo a me giudicare». Ma Gattabria ne ha anche per chi parla di dimissioni “pilotate”. «Mi si passi la battuta - commenta - ma sono gli aerei ad essere pilotati da altri, non le persone. E io sono una persona. Chi ha messo in dubbio le vere ragioni delle mie dimissioni evidentemente non mi conosce. Magari si tratta di individui che sono soliti dare giudizi senza neanche conoscere colui di cui sparlano. Del resto - aggiunge - anche in campagna elettorale c'era chi mi dava per spacciato, mentre in realtà ho poi ottenuto, in proporzione alla sconfitta della nostra lista, un'affermazione personale quantomeno soddisfacente». Non siederà più tra i banchi del consiglio, ma non per questo fa un passo indietro. «Il fatto che mi sia dimesso - afferma ancora Gattabria - non vuol dire che sono incoerente con i miei pensieri e con le mie azioni. I primi mesi di gestione Rimoli? A mio avviso, sono completamente da rivedere completamente. Ero e resto contrario alla scelta affrettata del dissesto che, tra l'altro, ti fa partire già con un handicap di 10 punti. Per recuperarli serviranno tutti gli anni della consiliatura, sempre che vengano fatti ad alti livelli». Infine, Gattabria ha voluto ringraziare il suo capogruppo Maria Iannini. «E' lei che mi ha dato l'opportunità di fare questa esperienza che, per quanto breve, mi ha comunque permesso di imparare tanto, nel bene e nel male, nonché di conoscere nuove persone: tutte cose che porterò con me come un bagaglio prezioso». Intanto, ad inizio della prossima settimana verrà convocato il consiglio comunale per la surroga del dimissionario Carlo Antonio Gattabria, la cui assenza priva l'assise di un elemento di grande intelligenza e di sicura prospettiva. Il suo posto tra i banchi dell'opposizione verrà preso dal primo dei non eletti, vale a dire Vincenzo Scorza.

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