Il Cardinale Müller ha inaugurato a San Marco il Museo e Archivio diocesano In evidenza

  • il sacerdote santagatese ha presentato la sua opera Omnia
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il taglio del nastro del Cardinale Müller, presente il Vescovo Bonanno e don Antonio Fasano il taglio del nastro del Cardinale Müller, presente il Vescovo Bonanno e don Antonio Fasano

SAN MARCO ARGENTANO - Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la dottrina della fede, insigne teologo e curatore dell'”Opera Omnia di Joseph Ratzinger”, Papa Benedetto XVI, ha inaugurato e benedetto la nuova sede dell’Archivio storico e della Biblioteca diocesana dedicata a “Monsignor Luigi Rinaldi”, già vescovo di San Marco – Bisignano.

L’occasione è coincisa con il 50. anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Ermanno Raimondo, nativo di Sant’Agata d’Esaro, che ad ottobre 1968, venne ordinato sacerdote proprio da monsignor Rinaldi. Il parroco santagatese, Vicario foraneo a Belvedere Marittimo, ha avuto modo di celebrare il mezzo secolo di sacerdozio insieme alla comunità diocesana, presentando anche il suo “Spezzando la sua parola”, una vera e propria “Opera Omnia” di circa 600 pagine, la cui prefazione è stata scritta dal porporato tedesco. Sono intervenuti il Presule della diocesi di San Marco – Scalea, monsignor Leonardo Bonanno, l'editore di “Calabria Edizioni”, prof. Enzo Monaco, e – nel corso della presentazione – ha portato il suo saluto il Presidente della Regione, Mario Oliverio. Il tutto è stato anticipato dall’inaugurazione del nuovo archivio e biblioteca diocesana, che hanno così così una sede moderna e funzionale, attigua alla Curia vescovile grazie alla generosità della famiglia Caprino, che ha donato alla Diocesi un antico immobile, e all’impegno del vescovo monsignor Bonanno che ne ha promosso il restauro. I documenti conservati in Archivio, il più antico dei quali risale al 1422, riguardano bolle papali ed episcopali, munite di sigillo plumbeo, ma anche pergamene miniate, platee, relazioni “ad limina”, atti sinodali, visite pastorali e testi antichi e rari. La biblioteca, dedicata a monsignor Luigi Rinaldi contiene 16mila volumi di carattere letterario, storico e teologico catalogati, e conserva 3.300 volumi anteriori al 1900: fra di essi diversi incunaboli e numerose cinquecentine, 747 volumi riguardanti il Mezzogiorno d’Italia e, nello specifico, la Calabria e le realtà territoriali della diocesi. Un materiale prezioso a disposizione di studiosi e ricercatori che trova degna collocazione nella città normanna, antica sede diocesana, e che contribuirà alla riscoperta e alla valorizzazione dei suoi tesori di fede e di cultura.

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