Presentato a Spezzano Albanese il Progetto AsCoLTO In evidenza

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Presentato a Spezzano Albanese il Progetto AsCoLTO
Hostaria Antico Borgo

SPEZZANO ALBANESE – Il convegno di valenza scientifica, tenutosi a Spezzano nei giorni scorsi sui temi dei ricerca medica e prevenzione, è stato il trampolino di lancio dell'Associazione AsCoLTO (www.progettoascolto.it). Un sodalizio nato sull'idea di offrire un contributo di natura logistica a tutte quelle persone del territorio che necessitano di cure mediche oncologiche, e non solo, oltre i confini provinciali e regionali. Per l'occasione sono stati presenti due medici, originari di spezzano, oggi punto di riferimento di altrettanti importanti centri ospedalieri, Domenico Gerbasi, chirurgo oncologo senologo, coordinatore della Breast Unit Bergamo Est di Seriate (BG), e Francesco Signorelli, Direttore di Neurochirurgia del Policlinico di Bari.

Notevole la partecipazione alla serata, ospiti anche i sindaci del comprensorio (Terranova da Sibari, San Lorenzo del Vallo e Tarsia) assieme al sindaco locale Ferdinando Nociti, da cui è unanimemente emersa forte la volontà di fare rete e unire le forze per il beneficio del territorio. Hanno portato il loro contributo, inoltre, la ginecologa Daniela Battafarano, l'oncologo Ivano Schito e il nutrizionista Riccardo Barbieri.
«L'obiettivo della nostra associazione -hanno spiegato il presidente Ivana Domanico e il direttore Alcide Simonetti- è quello di creare uno sportello informativo e un telefono amico per fornire informazioni e aiuto, gratuitamente, in caso di necessità di cure, anche lontane da casa. Offrire supporto mediante opuscoli informativi sui comportamenti da adottare per prevenire le patologie più insidiose come i tumori, spiegando le corrette modalità e la frequenza dei controlli. Promuovere iniziative culturali di ogni tipo per attirare l'attenzione della popolazione su come mantenere un buono stato di salute e sull'aggiornamento riguardo gli ultimi ritrovati della medicina e della ricerca scientifica e culturale in genere per perseguire scopi di solidarietà sociale. In quest'ottica -concludono- vogliamo fornire assistenza a chi è (o è stato) malato di cancro e ai loro familiari, offrendo informazioni riguardo tale stato di disagio individuale e sociale. Così ci proponiamo anche di fornire informazioni a coloro che hanno, o hanno avuto, o si sospetta che abbiano il cancro, alle loro famiglie ed ai loro amici, nonché di assumere tutte quelle iniziative che agevolano la  logistica (ad esempio viaggio in aereo, treno, ecc., sistemazione alberghiera) in caso di necessità di cure fuori regione».

© Riproduzione riservata
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