La strada provinciale 126 è pericolosa In evidenza

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Un tratto della Provinciale 126 Un tratto della Provinciale 126
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SAN SOSTI - «La strada Provinciale 126, che attraversa i comuni di Mottafollone e San Sosti arrivando fino alla località Fravitta, è in condizioni d’abbandono, degrado e pericolosità». La denuncia arriva da Michele Iannello, ex amministratore del Comune sansostese e primo dei non eletti alle recenti elezioni del 2017 nella lista “San Sosti nel Cuore”.

Da persona sempre attenta alle problematiche del territorio, Iannello – in merito alla problematica descritta – ha inviato una missiva all’ingegner Albina Marasco, dirigente del Settore tecnico e viabilità della Provincia di Cosenza. Il “sollecito” riguarda «la situazione di manutenzione fatiscente a cui è sottoposta la Sp 126 nel tratto di località Fravitta». Iannello fa emergere che «stante l’obbligo di garantire la fluidità della circolazione, imposto dal Codice della strada agli Enti proprietari», lo stesso «comporta l’eliminazione di problematiche generatrici di situazioni a rischio e l’attuazione di opere che favoriscano la sicurezza del traffico». In particolare, Iannello segnala ciò che riguarda la manutenzione a cominciare dalla «mancata eliminazione della vegetazione che ingombra la carreggiata, l’assenza di cartellonistica di pericolo di un tratto a senso unico (causa frana) e l’abbandono totale dei canali di scolo (cunette stradali) che ormai da tanti e troppi anni non vengono eseguiti». Alcuni lavori «sono stati eseguiti da ditte convenzionate in altre zone della stessa Provinciale, tralasciando però – a quanto pare senza alcuna programmazione futura – la zona di Fravitta. Il tratto, negli anni, è stato oggetto di continui smottamenti che hanno ridotto la sicurezza stradale, costringendo i cittadini a percorrere strade alternative onde incorrere in spiacevoli e pericolosi episodi che possono mettere a rischio la nostra incolumità. Nel prossimo mese di settembre, l’arteria sarà utilizzata come “mezzo di deflusso” per le auto che faranno visita al Santuario del Pettoruto, senza dimenticare la Fiera annuale; per questo si chiede «un intervento urgente affinché venga garantita la sicurezza del tratto stradale, la messa a norma e il ripristino della conformità».


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